Crisis On Earth-X: la recensione del mega crossover DC Il mega crossover dell'arrowverse (Arrow, The Flash, Supergirl, DC's Legends of Tomorrow) si è appena concluso, ecco la nostraq recensione

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Attenzione agli spoiler!

Tra il 27 e il 28 Novembre si è svolto il crossover dell’Arrowverse di casa The CW, che ha visto coinvolti tutti gli show televisivi tratti dagli eroi DC: Arrow, The Flash, Supergirl, DC’s Legends of Tomorrow.

Se non ne sapete niente, vi lascio qui il trailer.

Il tutto inizia con la puntata di Supergirl, per poi spostarsi su Arrow, Flash e concludersi su Legends Of Tomorrow. Questa volta lo show di Supergirl non ha solo un ruolo marginale, ma contiene proprio la prima parte del crossover che si conclude dopo ben 160 minuti di colpi di scena e una miriade di personaggi ben orchestrati nello svolgimento della trama.

Si sono visti i vari eroi integrarsi tra di loro, come Vibe che apre fratture per far saltare Arrow tra un posto e l’altro, e Killer Frost che crea scivoli di ghiaccio per colpire i nemici e portare gli eroi da una parte all’altra. C’è però una nota dolente per l’impiego dei personaggi: mentre è plausibile la mancanza di Martian Manhunter in quanto ignaro di tutta la situazione, non si capisce perché abbiano dovuto allontanare dal conflitto Kid Flash con una scusa banale. Probabilmente perché non avrebbero saputo gestire due velocisti. Neppure Elasticman è presente al conflitto, ma è giustificato essendo un “tirocinante”, tant’è che non possiede ancora un costume.

La trama è comunque piena di azione e orchestrata molto bene, e senza rivelare niente, possiamo dire che la caratterizzazione di Overgirl e dell’Arrow cattivo è veramente fatta bene, e si arriva quasi ad odiare i personaggi quanto li si amano nella loro controparte a cui siamo abituati.

Earth-X è la 53esima terra del multiverso. Tutti ne riconoscono 52, perché appunto Earth-X è una terra talmente desolata e piena di malvagità che è lasciata fine a se stessa. E’ una terra in cui i nazisti hanno sviluppato la bomba atomica prima degli Americani e non hanno avuto problemi ad usarla, vincendo la seconda guerra mondiale e assoggettando il mondo sotto il dominio del Terzo Reich.

Tutto il crossover prende a piene mani da “The Man in the High Castle” di Philip Dick e difatti il risultato finale è decisamente un successo. Ogni personaggio ha il giusto spazio e vediamo ben orchestrati i venti personaggi contemporaneamente. Ci sono momenti comici come l’attuale quarta serie di The Flash ci ha abituati, ci sono momenti di pathos e il crossover riesce a portare avanti allo stesso tempo le quattro storylines degli altrettanti show per quanto riguarda le relazioni personali dei personaggi.

La storia mantiene sempre un ritmo costante riuscendo a non staccare mai per quattro episodi. Grazie al crossover vediamo il ritorno di Captain Cold e di Tommy ma assistiamo anche ad un colpo di scena, la morte di Stein. Un vero colpo di scena, in quanto la morte di questo personaggio apre una serie di interrogativi sul futuro di Jax, ma soprattutto di Firestorm, in quanto legato ai personaggi di Stein e appunto di Max che grazie alla loro fusione creano il super eroe molecolare.
Unico neo del crossover è rappresentato dal tira e molla mediatico tra Felicity e Oliver. Felicity era rimasta amareggiata dalla mancata proposta di matrimonio da parte di Oliver. Inspiegabilmente però rifiuta la proposta proprio durante il matrimonio tra Barry e Iris, rispondendogli con un: “Non credo nel matrimonio“.

 

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Iarin Fabbri

Iarin Fabbri

Spadin (alias Iarin Fabbri) è uno dei fondatori di Project Nerd. E' socio fondatore di Webbare.it che è l'azienda che si occupa di tutto lo sviluppo software e montaggi video e grafica per Project Nerd. Spadin è esperto di retrogaming e comics, più che esperto, possiamo definirlo memoria storica, e si tiene informato sulle serie tv e i cine-comics