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The Wing: la Commissione per i Diritti Umani di New York apre l’inchiesta sul club per sole donne La Commissione per i Diritti Umani di New York ha messo sotto inchiesta il club femminile The Wing per la sua politica di genere.

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Il club The Wing pare aver violato i diritti umani

The Hollywood Reporter ha riferito che The Wing, il popolare social club per sole donne fondato nel 2016 da Audrey Gelman e Lauren Kassan, è stato messo sotto inchiesta dalla Commissione per i Diritti Umani di New York. Apparentemente, la politica che riserva l’accesso e le posizioni lavorative interne a The Wing alle sole donne, costituirebbe una violazione della legge sulla discriminazione di genere vigente a New York.

In una dichiarazione rilasciata a The Hollywood Reporter, l’avvocato di The Wing, Karen Dunn, ha osservato che la Commissione e The Wing avevano accettato di incontrarsi per affrontare delle discussioni in merito, ma che queste non hanno mai avuto luogo. L’avvocato ha altresì evidenziato che:

I titoli di questa mattina sono stati molto più drammatici della realtà. I fatti sono questi: The Wing e la Commissione hanno concordato reciprocamente di avere una conversazione, non ha ancora avuto luogo e non vediamo l’ora di parlare in modo produttivo con loro. Dopotutto, l’ultima volta che ho controllato, i diritti umani includevano la possibilità per le donne di mettere in pratica quel che viene criticato al club. La legge riconosce anche questo ed è coerente con i valori e la missione di The Wing.

I titoli che la stampa ha rilasciato sulla vicenda, nonostante le parole dell’avvocato, hanno acceso un’infuocato dibattito su Twitter, con membri e non membri di The Wing schierati per il diritto delle donne a uno spazio tutto per loro. Diversi hanno diretto i loro tweet appositamente al NYHRC e hanno aggiunto l’hashtag, #IStandWithTheWing.

Hari Nef, che era sulla copertina del numero inaugurale della rivista di The Wing, che ha periodicità semestrale, intitolata No Man’s Land, ha ritwittato al NYHRC, asserendo che The Wing è uno spazio sicuro e necessario e sono orgogliosa di identificarlo come una seconda casa per me.”

La Commissione ha dovuto rispondere anche diversi altri sostenitori di The Wing, sottolineando il lavoro svolto in passato per frenare le molestie sessuali sul posto di lavoro, soprattutto sulla scia del movimento #MeToo.

Finora, la Commissione ha inviato più di 15 tweet riguardanti il loro lavoro per la tutela delle donne come risposta alla controversia, ma il tentativo del NYHRC di sedare le voci delle donne che si affidano a The Wing come uno spazio sicuro, libero dalla minaccia di molestie sessuali – sia sul posto di lavoro che al di fuori di esso – non ha avuto successo, visto il continuo supporto riversato sui social. Le professioniste dei media Alyssa Mastromonaco di A&E e Jessica Blankenship di LinkedIn sono tra le donne che hanno condiviso le proprie storie in cerca di conforto, all’interno della sicurezza datagli dalla comunità delle pareti rosa pastello del club The Wing.

Nonostante la buona fede, la politica del The Wing, applicata non solo ai membri e agli ospiti ma anche ai dipendenti, pone l’organizzazione in una cattiva luce a livello legale, poiché la legge sui diritti umani della città limita “le imprese che forniscono luoghi di scambio pubblici, compresi i club privati, dal discriminare i clienti a causa del loro genere”.

Detto questo, altri si chiedevano se The Wing fosse un obiettivo improprio per la Commissione. Melissa Murray, professoressa di diritto all’U.C. Berekley, ha affermato che la l’intento della Commissione nei confronti di The Wing è assurdo, in particolare “quando negli ultimi sei mesi abbiamo avuto numerose lamentele sul fatto che i luoghi di lavoro erano assolutamente ostili alle donne in termini di molestie sessuali”.

In effetti, alcuni utenti hanno persino offerto suggerimenti su cosa potrebbe invece indagare il NYHRC. Per esempio Harvey Weinstein, la popolazione senza fissa dimora o il presunto abuso sessuale commesso da due agenti di polizia di New York lo scorso autunno.

Altri hanno anche insinuato che The Wing, che presto aprirà una sede a Los Angeles, potrebbe essere stato ingiustamente preso di mira, data la notevole quantità di stampa ampiamente positiva – che ne esalta sia l’interior design che i milioni di dollari raccogli dagli investitori – ricevuta da quando ha aperto le sue porte poco più di un anno fa. Considerando che i club delle donne esistono da secoli a New York, l’integrità dietro la decisione indagare sul The Wing – che ha attirato celebrità come Jennifer Lawrence e partnership di marchi come Chanel – viene messa in discussione.

Soprattutto negli ultimi anni, istituzioni simili per sole donne hanno aperto le loro porte in tutto il paese. Quindi, anche se l’HRC di New York sta conducendo le indagini, altre città potrebbero seguire l’esempio del The Wing, amplificando le conseguenze che queste iniziative portano nella società americana.

Francesco Paolo Lepore

Francesco Paolo Lepore

Redattore presso PJN e CinemaTown, laureato in Nuove Tecnologie dell'Arte, studente di Social Media Marketing. Il cinema è una costante della sua vita. Ha scritto e diretto diversi progetti per le università e il territorio. Amante dei mass media, ne studia minuziosamente i meccanismi utili alla comunicazione emozionale. Scrive da sempre, osserva da sempre, ricorda tutto da sempre.