Mondiali 2018 - film - projectnerd.it

Mondiali 2018: il 14 giugno inizia la Coppa del Mondo e noi festeggiamo col cinema In occasione dell’apertura ufficiale dell’evento calcistico, ripassiamo i “fondamentali” con 10 indimenticabili film dedicati all’amato gioco del pallone

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# 6 Il Maledetto United (UK, 2009) – di Tom Hooper, con Michael Sheen, Timothy Spall, Colm Meaney.

Ai Mondiali 1974, dopo la mancata qualificazione dell’Inghilterra, viene cambiato l’allenatore e resta vacante quindi il suo posto al comando della squadra del Leeds. Viene ingaggiato un ex-calciatore, Brian Clough, che però odia profondamente sia squadra sia precedente allenatore. Uno dei motivi è che sono conosciuti, i calciatori del Leeds, per essere estremamente scorretti e eccessivamente fisici. In soli 44 giorni Brian deve riuscire a trasformarli in giocatori onesti e sportivi, e insieme tentare di farli vincere, anche solo per il suo orgoglio e la sua smania di vittorie. Ispirato al vero Brian Clough, che per carattere e particolarità diventà un’icona del calcio inglese degli anni ’70.

Perché #6? Perché sottolinea, con uno stile tipicamente inglese, il ruolo fondamentale dell’allenatore, la sua importanza anche quando – come in questo caso – non era fino in fondo un ammiratore della squadra, ma cionondimeno ha contribuito come nessun altro a crearla. Duro, a tratti, ma sicuramente “istruttivo”.

#5 Pelé (USA, 2016) – di Jeff e Michael Zimbalist, con Kevin de Paula, Vincent D’Onofrio, Rodrigo Santoro.

Narra la storia romanzata del leggendario calciatore brasiliano Edson Arantes do Nascimiento, conosciuto nel mondo come Pelé, del suo rapporto con il padre, fino alla vittoria a soli 17 anni del suo primo Mondiale, nel 1958. Nel film si parla anche della jinga, fondamento della Capoeira, che venne dichiarata fuorilegge dai portoghesi poiché gli schiavi africani la utilizzavano per liberarsi. Nascosti nella giungla, quando riemersero trovarono che il calcio potesse essere un ottimo modo per continuare a praticare la jinga senza venir imprigionati. Nel film partecipa in un cameo il vero Pelé: seduto come fosse un cliente di un albergo, gli viene rovesciata la tazza di caffè da una pallonata tirata giusto dal “giovane Pelé”, impersonato dal protagonista del film.

Perché #5? Perché il calcio è anche leggenda, e se c’è una leggenda nel calcio quella è Pelé, tanto quanto se c’è una squadra leggendaria per i Mondiali, quella è il Brasile.

# 4 Maradona la mano de dios (Italia, Argentina, 2007) – di Marco Risi, con Marco Leonardi, Abel Ayala, Pietro Taricone e, pari merito, Maradona di Kusturica (Spagna, Francia, 2008) – di Emir Kusturica, con Diego Armando Maradona, Emir Kusturica, Fidel Castro, Manu Chao.

Due film sullo stesso calciatore, a distanza di un anno uno dall’altro. Il primo, romanzato, traccia un parallelismo tra il calciatore, bambino, che cade in un pozzo, e la discesa agli inferi della sua vita e della sua carriera in seguito alle tante scelte sbagliate, dalla droga alle scommesse. Il secondo, girato come un documentario, crea altrettanti parallelismi, questa volta con i personaggi dei film di Kusturica, e approfondisce l’esistenza di Maradona ritornando nei luoghi in cui ha vissuto. Commentato dallo stesso Diego Armando e dal regista, si sofferma, oltre che alle note vicende, ad analizzare anche il pensiero politico, fortemente critico del neo-liberismo nordamericano, del calciatore.

Perché #4? Perché costituisce l’altra faccia del calcio e della leggenda, quanto l’Argentina rappresenta l’altra anima del Sudamerica rispetto al Brasile. Il lato più oscuro, attuale, meno piacevole dell’universo del pallone, che va comunque ricordato, anche solo come monito.

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Ginevra Van DeFlor

Autrice di “BACK TO SCHOOL L’insostenibile pesantezza dell’essere Genitori-di-Allievi”, libro umoristico sulle disavventure quotidiane che tormentano papà e mamme di bambini in età scolare, vive attualmente a Parigi con la sua famiglia. Amante del cinema, frequenta regolarmente le sale sia con i figli sia con le amiche, il compagno o da sola, e collabora con diversi siti scrivendo, tra le altre cose, recensioni dei film visti, spesso in anticipo rispetto alle uscite in Italia. Soffre di un'acuta forma di binge-watching di serie tv, in particolare genere sci-fi, sovrannaturale, ma anche period dramas, qualche chick-flick tv shows, crime shows, insomma, chi più ne ha più ne metta. Divoratrice di libri (ultimamente anche molti per l'infanzia, per ovvie ragioni), appassionata di arte, teatro e viaggi, vive in perenne lotta contro il tempo. E di solito vince il tempo.