Mondiali 2018 - film - projectnerd.it

Mondiali 2018: il 14 giugno inizia la Coppa del Mondo e noi festeggiamo col cinema In occasione dell’apertura ufficiale dell’evento calcistico, ripassiamo i “fondamentali” con 10 indimenticabili film dedicati all’amato gioco del pallone

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# 3 Goal – la Trilogia (USA, Messico, 2005; 2007; 2009) – di Danny Cannon; Jaume Collet-Serra; Andy Morahan, con Kuno Becker.

Racconta l’ascesa di Santiago Muñez, un ragazzo messicano di origini molto umili ma dotato di enormi qualità dal punto di vista calcistico. Ha il merito di aver affrontato l’intero arco della carriera di un campione, dalle squadre di mezza classifica (primo episodio), ai club più importanti (secondo), fino alle nazionali (terzo ed ultimo). La sua storia inizia come quella di molti, un immigrato proveniente dal Messico e d’istanza a L.A., che sbarca il lunario facendo umili lavoretti e sogna di cambiare la sua vita utilizzando il suo indiscutibile talento di giocatore. Riesce progressivamente a farsi notare fino ad arrivare alla classica conclusione e insieme coronamento del percorso, i Mondiali.

Perché #3? Non per meriti artistici, ma perché è considerato il Signore degli Anelli dei film sul calcio, la trilogia imperdibile per gli amanti di questo sport e delle pellicole ad esso dedicate. Tant’è vero che, pur con tutti i difetti evidenziati dalla critica, i tre film hanno incassato qualcosa come 35 milioni di dollari dalla loro uscita.

# 2  Shaolin Soccer (Hong Kong, USA, 2001) – di Stephen Chow, con Stephen Chow, Vicki Zhao, Patrick Tse Yin.

Fong “Gamba D’Oro”, campione di calcio, decide di vendere la sua partita; aggredito successivamente, dovrà mettere fine alla sua carriera e finirà ridotto al vagabondaggio. Incontra così uno studente di Shaolin kung-fu, Schizzo, amareggiato perché nessuno più si interessa alle arti marziali. Insieme escogitano un modo per renderle di nuovo attraenti per il grande pubblico: associarle ad uno sport molto amato. L’unione tra calcio e kung-fu dà i suoi risultati, e rapidamente la loro squadra scala la classifica, fino ad arrivare a dover affrontare quella dell’avversario di un tempo di Gamba D’Oro, il tizio cui aveva in origine venduto la partita. Riuscirà a prendersi la tanto agognata rivincita e il suo nuovo socio, Schizzo, a trovare l’amore. E vissero tutti felici e contenti.

Perché #2? Perché è assurdo come solo certi film orientali sanno essere e, nella sua assurdità, divertente. Perché un buon messaggio, per il calcio in generale e nel momento dei Mondiali in particolare, è non prendersi troppo sul serio, saper ridere di se stessi e ricordarsi che, alla fine, è solo un gioco.

# 1 Fuga per la vittoria (USA, 1981) – di John Huston, con Sylvester Stallone, Michael Caine, Max von Sydow.

Siamo all’epoca della II guerra mondiale: un ufficiale tedesco in visita ad un campo di concentramento riconosce, tra i prigionieri alleati, degli ex-calciatori. Poiché egli stesso giocava a calcio, decide di organizzare una partita tra una squadra composta di giocatori alleati e la squadra di una vicina base tedesca. L’evento si trasforma ben presto in un’occasione di propaganda per il governo tedesco. Pur se il clima è a loro ostile, l’arbitro non ha il coraggio di rimanere imparziale e favorisce la squadra nazista. I calciatori alleati, che inizialmente volevano semplicemente approfittare della partita per scappare, si fanno prendere dallo spirito del gioco e si impegnano a fondo fino ad arrivare a ribaltare il risultato e ad un’insperata vittoria. La gente allo stadio, entusiasta, irrompe nel campo e i giocatori alleati approfittano per fuggire, con il beneplacito del gerarca tedesco, che li osserva andar via con sportiva indulgenza.

Perché #1? Perché imprescindibile, ormai divenuto una pietra miliare del cinema ad argomento calcistico. Perché realizzato perfettamente (d’altronde firmato John Huston, non proprio un regista tra i tanti), con l’intervento di calciatori veri a fianco degli attori – tra cui l’onnipresente Pelé. Perché benaugurante, il giorno dell’apertura dei nuovi Mondiali, perché intriso di vero spirito sportivo e perché una Vittoria si festeggia sempre, a prescindere da chi siano i giocatori in campo.

Buoni Mondiali 2018 a tutti!

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Ginevra Van DeFlor

Autrice di “BACK TO SCHOOL L’insostenibile pesantezza dell’essere Genitori-di-Allievi”, libro umoristico sulle disavventure quotidiane che tormentano papà e mamme di bambini in età scolare, vive attualmente a Parigi con la sua famiglia. Amante del cinema, frequenta regolarmente le sale sia con i figli sia con le amiche, il compagno o da sola, e collabora con diversi siti scrivendo, tra le altre cose, recensioni dei film visti, spesso in anticipo rispetto alle uscite in Italia. Soffre di un'acuta forma di binge-watching di serie tv, in particolare genere sci-fi, sovrannaturale, ma anche period dramas, qualche chick-flick tv shows, crime shows, insomma, chi più ne ha più ne metta. Divoratrice di libri (ultimamente anche molti per l'infanzia, per ovvie ragioni), appassionata di arte, teatro e viaggi, vive in perenne lotta contro il tempo. E di solito vince il tempo.