Black Eyed Kids vol.2 – La Recensione In uscita il 27 Settembre per Saldapress, il volume intitolato "Gli Adulti" ci mostrerà le conseguenze dell'arrivo dei Bambini dagli Occhi Neri nelle vite e nelle menti dei protagonisti

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Continua con questo secondo brossurato Black Eyed Kids, la serie horror della AfterShock portata in Italia da Saldapress, basata sulla leggenda metropolitana dei Bambini dagli Occhi Neri. Il volume, intitolato Gli Adulti, sarà disponibile dal 27 Settembre e raccoglierà gli albi originali che vanno dal numero #6 al #10. In queste nuove 128 pagine si scopriranno delle verità sulla natura dei Black Eyed Kids, si consumeranno truculenti omicidi e le vite dei protagonisti verranno sconvolte. Pronti a sapere se vale la pena continuare a puntare gli occhi sull’opera di Joe Pruett e Szymon Kudranski?

Black Eyed Kids

Come detto nella recensione del primo numero della serie (che potete leggere QUI) i primi cinque albi sono serviti agli autori come lunga introduzione per la trama. In questi capitoli successivi questa scelta, che è andata in parte a minare il giudizio sul volume precedente, ha dato i suoi frutti. Se infatti alla fine della lettura rimane comunque la sensazione di non sapere ancora dove si voglia andare a parare (seppur in maniera molto minore che al termine dell’albo precedente), bisogna riconoscere che qui la trama si fa decisamente più interessante

Lungo la durata del volume si svolgono essenzialmente tre storyline parallele, incentrate sui personaggi che ci sono stati presentati nei capitoli iniziali. Quella principale vede protagonisti Jim, sua figlia Riley e la sua compagna Lara, che hanno vissuto una terribile tragedia famigliare a causa dei Bambini dagli Occhi Neri. Tutti e tre vengono esplorati un po’ più a fondo e soprattutto lo scrittore si è dato da fare per approfondire il rapporto travagliato tra padre e figlia.

La seconda sottotrama è incentrata su Meredith, che nel primo numero è stata rapita dai Bambini e quindi grazie a lei potremo scoprire di più sulla loro natura, in particolar modo riguardo al loro capo. La donna si troverà anche ad incrociare la propria strada con un personaggio che si era visto per poco tempo nel primo numero e che rischiava di ricoprire semplicemente un ruolo stereotipato. Gli autori invece qui trovano il giusto tempo e modo per renderlo più tridimensionale, mostrandoci che anche lui ha i suoi demoni da combattere e il passato più triste di tutti.

Black Eyed Kids
In questo volume la vita del poliziotto Randy viene totalmente rovinata dai Bambini

Il personaggio meglio riuscito è il poliziotto Randy, protagonista di eventi sfortunati che lo scrittore sfrutta per mostrarci tutti i lati della sua personalità. La sua vita, già parzialmente distrutta (anche per causa propria) nel momento in cui ci è stato presentato, in queste pagine viene totalmente mandata in frantumi dai Bambini. Se gli altri personaggi sono messi alle strette dall’oscurità, da cui potrebbero trovare una speranza d’uscita, Randy viene gettato in un baratro nero come la pece da cui risalire sembra impossibile.

Il titolo Gli Adulti è quindi quanto mai azzeccato per questo volume. Se infatti nel primo, chiamato I Bambini, erano appunto i ragazzini ad essere i veri protagonisti, qua lo diventano gli adulti colpiti dalla minaccia dei Black Eyed Kids. I Bambini infatti perdono in queste pagine parte della propria potenza inquietante, risultando meno spaventosi nel senso più puro e più assimilabili ai classici zombie.

Si ha anche l’impressione che rispetto all’inizio della storia siano diventati una minaccia minore dal punto di vista prettamente fisico, risultando troppo facilmente materia da carneficina che non provoca grossi problemi o danni a chi li affronta. Anche in questo caso una maggior caratterizzazione viene riservata solo a tre di loro, che risultano importanti per lo svolgimento della trama.

Con questa seconda parte della storia si assiste quindi ad un buon bilanciamento tra quelli che sono i demoni veri e propri, ovvero i Black Eyed Kids, e quelli interiori, che concorrono entrambi a tormentare i protagonisti.

Black Eyed Kids
Nel secondo volume abbondano le scene action di questo genere

Parlando del lato artistico, i disegni di Kudranski rimangono nella media. Il buon lavoro fatto per quanto riguarda regia e composizione viene minato anche qui da anatomie non sempre convincenti e un realizzazione dei volti troppe volte deludente. Sempre ottimi i colori di Guy Major, che aggiungono molto alle scene prettamente action in cui la violenza la fa da padrona, più numerose in questo secondo volume.

Infine si segnala la presenza di un breve prequel di 8 pagine, che ci mostra di più del passato di uno dei protagonisti, realizzato in bianco e nero. Un’aggiunta gradita che aggiunge un tassello alla tragedia vissuta dal personaggio in questione.

  • Trama
  • Disegni
  • Dialoghi
2.7

Riassunto

Il secondo volume di Black Eyed Kids sviluppa degnamente ciò che era stato solamente introdotto nel primo brossurato. La trama si fa più interessante e il ritmo rimane sempre alto. La serie compie quindi un piccolo salto di qualità, mostrando comunque dei limiti che la mantengono su un livello qualitativo solo discreto. Se vi è piaciuto il primo volume questo non vi deluderà!

Andrea Grumelli

Nato nel 1997, studia Medicina all'Università di Pavia. Nel tempo libero gioca a basket (o almeno cerca di non fare figuracce) e si nutre di fumetti, di qualsiasi provenienza e tipologia. È affamato 24 ore su 24. Vive sempre con la testa tra le...nuvolette!