Godzilla 2: King of the monsters – La recensione La stagione estiva 2019 si apre in sala con un monster movie che sceglie la via dell'impatto visivo.

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Il Monster Universe di Warner Bros. ha fatto il suo esordio nel 2014, con il film dedicato a Godzilla girato da Garth Edwars, una pellicola che non ha convinto al 100% gli spettatori.  Il film però gettava le basi per un futuro più grande, con una seconda – gigantesca – pedina messa in campo ben 3 anni dopo nel film Kong: Skull Island, dove ri-facevamo la conoscenza King Kong.

Il gorillone però avrà il suo spazio solamente il prossimo anno, quando in sala arriverà il terzo capitolo\ crossover Kong vs. Godzilla, mentre quello di cui vi andremo a parlare – King of the Monsters scritto e diretto da Michael Dougherty– riporta il focus su Godzilla, sugli eventi del primo film e su tutta una nuova lista di Titani pronti a rivelarsi al mondo.

In questa nuova storia vedremo il tentativo eroico dell’agenzia cripto-zoologica Monarch e dei membri che la compongono, di affrontare una batteria di mostri dalle dimensioni impressionanti, tra i quali il possente Godzilla, che si scontrerà con Mothra, Rodan e la sua nemesi estrema, Ghidorah dalle tre teste. Quando queste antiche super specie – ritenute fino ad allora soltanto delle leggende – torneranno alla vita, combatteranno per la supremazia mettendo a rischio l’esistenza della razza umana.

Chi si approccia in sala a questo genere di pellicole conosce quello che andrà a vedere ovvero una pellicola ad alto tassi di intrattenimento, tanto che possiamo facilmente vedere questo Godzilla 2 come l’apertura della stagione dei blockbuster estivi 2019 ( stagione decisamente ricca).
Questo però non toglie che di fondo ci siano presupposti per un messaggio del tutto attuale, con chiari riferimenti alla possibilità che l’umanità con le sue azioni stia distruggendo il pianeta terra, un principio sempre più usato dal mondo di Hollywood, ma che qui sfocia in un espediente narrativo semplice per scatenare il risveglio dei titani.

King of the Monsters omaggia alcune delle più celebri creature del mondo dei Kaiju, il famoso lucertolone infatti non sarà solo, ma dovrà confrontarsi con alcuni elementi classici delle sue pellicole come il rapace Rodan e la falena Mothra, ma soprattutto con King Ghidorah, una sorta di drago a tre teste, che diventa il reale antagonista del film. Una sorta di equilibrio che vede Godzilla come un re interessato all’equilibrio del pianeta, mentre il nuovo arrivato predilige la sua distruzione.

La parte dedicata ai titani e  alle loro battaglie, è mastodontica e bellissima, colpisce gli occhi dello spettatore con effetti visivi veramente ottimi che rendono giustizia alla grandezza del combattimento e alla sua ferocia.

Purtroppo però la parte umana del film non è sempre allo stesso livello, i personaggi principali sono interpretati molto bene – con una prova assolutamente in palla per la giovane star di Stranger Things Millie Bobby Brown– ma allo stesso tempo è quasi impossibile empatizzare con loro. Per mantenere il ritmo del film serrato, la sceneggiatura sceglie di sacrificare il loro sviluppo narrativo, rendendoli in parte piccoli strumenti per far muovere la trama reale, quella dei titani.

Michael Dougherty sceglie la potenza dell’azione e dell’impatto visivo, Godzilla 2: King of the monsters è un film riuscito a metà, fortunatamente a funzionare è la parte a base di Kaiju, quella che lo spettatore vuole vedere in un monster movie di questo tipo.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD