Yummy: la recensione del film al Trieste Science + Fiction 2020

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Arriva al  Trieste Science + Fiction 2020 dal Belgio il film Yummy diretto da Lars Damoiseaux. Una commedia Horror che ci porterà in una clinica estetica dell’est Europa, dove qualcosa non funziona come dovrebbe e i presenti si trovano a fronteggiare degli Zombie.  Protagonista principale è il gruppo composto da Alison, una ragazza stanza delle sue forme prosperose e intenzionata a ridurre le dimensioni del proprio seno, il suo fidanzato Michael ( che ha studiato medicina, ma è terrorizzato dal sangue) e la madre di lei .

Eravamo stati avvisati della vena un po’ folle che avremmo potuto scorgere nel film, ma ad alcuni momenti così “infuocati” non eravamo pronti,  Yummy bilancia bene i suoi momenti, sia quelli più trash, sia quelli più “romantici” che vedono protagonista la coppia già presentata e il terzo incomodo Daniel. La trama – tranne per qualche piccola mossa inaspettata – prosegue sui binari classici del genere Z-Movie, seguendo piste già rodate tentando di portare a casa un risultato tranquillo puntando a dare qualche piccola scossa agli spettatori qua e la con buoni risultati.

Sicuramente non si tratta di un film destinato a rimanere negli annali della cinematografia mondiale del genere Zombie, però l’opera di  Damoiseaux è sicuramente ben realizzata sotto diversi aspetti, dalla colonna sonora al ritmo e si è dimostrata molto meno caciarona di quanto inizialmente volevano farla sembrare. Yummy intrattiene senza mai superare la soglia del disgusto, regalando anche qualche risata inaspettata. Avrebbe potuto forse aggiungere qualche chiave di lettura più approfondita riguardo alla chirurgia estetica nelle giovani donne, ma ha preferito tenere la trama snella e leggera, una scelta che alla fine non ci è dispiaciuta.

Il regista è al suo debutto nel mondo dei lungometraggi, ha buone idee ed esplora un genere poco utilizzato nel suo paese, potrebbe avere le carte in regola per migliorarsi e regalarci ancora qualche gioia in futuro.

 

 

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Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD