Soulmates: La recensione della serie antologica di Prime Video

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Da qualche giorno è ufficialmente disponibile nel catalogo della piattaforma Amazon Prime Video la serie antologica Soulmates.

Una serie nata da uno degli autori della celebre Black Mirror, che a differenza della ben più nota serie serie decide di focalizzare la sua attenzione in una sola direzione, quella delle anime gemelle.

Ci troviamo infatti in un futuro prossimo in cui è stata scoperta una particella in grado di identificare la nostra anima gemella ovunque essa si trovi, a patto che anche lei abbia fatto il  medesimo test.
Ogni puntata di Soulmates affronta la questione da un punto di vista diverso, affrontando i problemi e i cambiamenti che il test e i suoi risultati possono portare nella vita delle persone. Nonostante la tematica di fono sia decisamente interessante, qualcosa all’interno dello show sembra non girare come dovrebbe e le storie che questi quesiti generano davanti ai nostri occhi non sono magnetiche come quelle dell’illustre predecessore

L’idea di un algoritmo in grado di definire in maniera certa l’amore è allo stesso tempo una cosa che può esaltare e mettere paura, ma l’impressione è che troppi dei protagonisti degli episodi vedano (o siano costretti a vedere dalle circostanze) la situazione come una condanna che incombe sulle loro vite e sulle loro emozioni. Una bomba in grado di sconquassare le certezze di coppie rodate da anni di quello che pensavano essere vero amore, la dolorosa certezza che la donna della tua vita non è più in vita, questi sono alcuni dei risvolti che Soulmates riesce con alterne fortune a mettere in scena.

Un sali scendi che troppe volte ha puntato verso il basso tradendo le nostre aspettative. Dire esattamente cosa  non abbia permesso a Soulmates di funzionare nonostante le altissime potenzialità è difficile. A tradire – nonostante il numero esiguo di episodi – potrebbe essere stata la ripetitività del tema principale, così come qualche difetto di scrittura di troppo e qualche episodio non all’altezza.

La serie riesce a farci porre le domande giuste, ma non sempre nella maniera corretta, nulla che non si possa rettificare nella prossima  infornata di episodi già confermati.

 

 

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Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD