Upload: La recensione della prima stagione della serie su Amazon Prime Video

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Ha da poco fatto il suo ingresso nel catalogo di Amazon Prime Video la serie “comedy” scritta da Greg Daniels: Upload. Uno show che parte da premesse non del tutto originali al 100%, ma che è scritta con una certa dose di intelligenza, risultando decisamente godibile.

Nella serie ci troviamo in un mondo dove è possibile continuare a esistere dopo la morte, sotto forma di Upload all’interno di una realtà virtuale, da scegliere in base alle proprie voglie e al proprio budget. Nathan il primo dei due protagonisti è morto in circostanze strane, ma la sua ricca fidanzata lo ha salvato portandolo nel più lussuoso di questi paradisi artificiali: Lake View. In questo luogo Nathan farà la conoscenza con la seconda protagonista, Nora, il suo “angelo” ovvero un membro dello staff di supporto che ha il compito di aiutare e sopportare  i defunti nella loro vita ultra terrena, con la quale si creerà una complicità molto pericolosa.

Il genere comedy legato a Upload è un’etichetta che sta stretta, negli episodi infatti avremo momenti humor, ma anche una sotto-trama più affine al thriller (legata alle circostanze della morte di Nathan), un equilibrio a cui bisogna poi aggiungere tutte gli inevitabili risvolti economici, morali e spirituali che la trama della serie affronta, lasciando elementi su cui pensare allo spettatore anche dopo la fine del singolo episodio o dell’intera prima stagione. Purtroppo la sensazione è che qualcosa inizi a incepparsi sul finire della stagione, ma potrebbero benissimo essere le prime cartucce spese in vista di una seconda stagione (non ancora certa,ma molto probabile) che riprenderà ed esplorerà nuovi dettagli su Nathan e la sua morte.

Un plauso al casting, che ha trovato in Robbie Amell  l’uomo perfetto per tutte le sfaccettature del protagonista, ma anche a Owen Daniels che con la sua Intelligenza Artificiale multi funzione vince il nostro premio simpatia come miglior personaggio dello show.

Un mix che funziona, leggero e frizzante, intrattiene e permette di pensare, un titolo arrivato praticamente nel silenzio più totale, ma che sicuramente si aggiunge alla lista delle serie da guardare in questo periodo, segno che non sempre sono necessarie idee ultra-innovative o un cast di serie A per realizzare un buon prodotto.

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD