Anna: La recensione del nuovo film di Luc Besson

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Da qualche giorno è disponibile in streaming su Amazon Prime Video il film Anna, diretto da Luc Besson.

Un film in cui il regista di Leon, Nikita e Lucy ritorna nuovamente a mettere al centro della storia un’eroina femminile, rimanendo all’interno di quella che non è difficile definire una Confort zone, simile a quella di cui abbiamo potuto parlare qualche tempo fa con un altro regista come Guy Ritchie
Anna è quindi un film action che ci porta in un mondo di spionaggio violento e pieno di doppi giochi,  una spy story in cui si affrontano i rivali di sempre CIA e KGB, con al centro una giovane ragazza dalle letali abilità.

Anna Poliatova, la protagonista, è una ragazza russa che si ritroverà ad assere reclutata nel KGB, che l’addestrerà per diventare un’arma per la sua nazione. Per convincerla Alex (Luke Evans) le dirà che dopo 5 anni di lavoro con Olga (Helen Mirren) sarà libera. Ovviamente le cose non sono semplici come sembrano e le cose per Anna si complicheranno, coinvolgendo anche Leonard Miller( Cillian Murphy) un agente della CIA.

Luc Besson gioca con la struttura temporale della trama per intrattenere il più possibile lo spettatore, lo porta avanti e indietro riempiendo vuoti narrativi che lui stesso aveva lasciato in precedenza, dandoci quindi le informazioni solamente al momento in cui ritiene opportuno che ci siano rivelate.

Ovviamente è una scelta che riesce a catturare l’attenzione dello spettatore, ma che in Anna viene riproposta forse un paio di volte di troppo, finendo per perdere l’effetto sorpresa con cui catturava lo spettatore, che oramai si aspetta questa mossa.  A funzionare bene sono sicuramente le scene più d’azione, ben realizzate e pensate per il puro intrattenimento.

La caduta più fragorosa dell’intero film è però legata alla costante sensazione che qualcosa non torni, ci sono accenti fuori luogo (in lingua originale) e tecnologie troppo avanzate per gli anni’90 dove si ambienta il film, dettagli che alla lunga creano non poco disagio in uno spettatore attento al dettaglio.

In questo caso la scelta del regista di arroccarsi nella sua bolla creativa, tornando a battere percorsi che già conosce a menadito, non possiamo dire abbia ripagato. Anna è un titolo che intrattiene, ma difficilmente sarà ricordato e che non aggiunge nulla alla sempre più feconda vena di pellicole con protagoniste forti, un vero peccato visto anche i nomi coinvolti e – soprattutto nel caso di Evans e Murphy – non sfruttati al 100%.

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD