The Suicide Squad: James Gunn

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Benvenuti a casa James Gunn.
5 semplici parole che in realtà potrebbero riassumere semplicemente la risposta alla domanda: Come vi è sembrato The Suicide Squad?

Il primo esperimento con la Task Force X si è rivelato un gran fallimento, Ayer ha toppato e alla Warner è toccato il compito di ripulire, cercando di salvare il salvabile. L’occasione è nata probabilmente dalla scaramuccia Disney\ Gunn, ma i vertici del DCEU hanno saputo cogliere l’attimo fuggente e con una mossa strategica hanno messo quello che probabilmente era il nome giusto nel film giusto.

James ha ricevuto praticamente carta bianca, la possibilità di costruire il suo mondo ideale e dimostrare agli spettatori come, partendo praticamente dalla stessa base, lo stile e le scelte di un regista possano sconvolgere completamente il risultato finale.

Chi si aspetta una versione DC dei Guardiani della Galassia, beh sorprendentemente non ci ha preso. The Suicide Squad infatti non si sviluppa incastrato nelle ferree logiche di mamma Disney, anzi ha la libertà totale di macellare corpi in ogni modo, buttarla sul grottesco e sul weird appena può e fare battute sconce, finendo quasi più vicino alle parti di Deadpool che nel MCU attuale.

Eccolo quindi prendere in mano un manipolo di personaggi dal precedente flop e aggiungere al calderone un’accozzaglia di personaggi di serie B assurdi pronti a farsi massacrare in una avventura senza freni. Un cast corale gestito alla perfezione, Gunn riesce a costruire 2 personaggi assolutamente carismatici come Bloodsport e Peacemaker di Idris Elba e John Cena, creare una mascotte amabile come King Shark e dare a Margot Robbie l’occasione di alzare ulteriormente l’asticella di Harley Quinn, senza per questo abbandonare lungo la strada il resto del cast.

The Suicide Squad intrattiene, gioca sopra le righe e ci fa sorridere di gusto, Gunn si è divertito a girarlo almeno quanto noi a vederlo e si vede in ogni singola scena, senza contare che ancora una volta il buon James ci regala un gran colonna sonora. Il roller coaster del mondo DCEU continua, questa volta le montagne russe ci portano in alto, molto in alto, la speranza è che non ci sia una caduta verticale in arrivo.

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD