L’87% degli studenti trova lavoro in Italia: i settori più quotati

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Il tema della fuga dei cervelli italiani all’estero è molto diffuso, ma spesso non si considera che anche in Italia si stanno facendo grossi passi avanti in merito all’occupazione. Al punto che l’87% dei giovani trova lavoro proprio nella Penisola, anche se ovviamente esistono dei settori più quotati di altri, e con uno stipendio superiore, oltre ad una maggiore possibilità di fare carriera. Vediamo dunque di approfondire questo tema, scoprendo quali sono gli ambiti e ruoli professionali più ricercati, insieme ai dati più importanti.

 

I dati provenienti dal rapporto Almalaurea

 

Come sempre, ci pensa Almalaurea a fare chiarezza sul panorama lavorativo dei neolaureati. Nello specifico, il suo ultimo report illustra quanto segue: il tasso di occupazione dei laureati è salito all’87,7%, se si considera una finestra temporale di 5 anni dal conseguimento del titolo universitario. In pratica, nell’arco di un quinquennio quasi tutti i laureati trovano lavoro in Italia, con una remunerazione intorno ai 1.500 euro al mese. È la prova che negli ultimi anni sono stati fatti dei notevoli passi in avanti, per quel che riguarda l’aggiornamento dei corsi e la preparazione per l’ingresso nel mondo del lavoro.

 

Alcuni settori come l’ICT, poi, sembrano alzare notevolmente la media, considerando che, se si possiede un titolo adatto, è praticamente sicuro trovare lavoro in questo comparto. Anche per le materie STEM e per l’ingegneria vale lo stesso discorso, con un tasso di occupazione vicino alla “perfezione”. Economia e sanità si accodano alla lista delle vincenti, mentre alcune lauree soffrono di un tasso più basso, come nel caso di psicologia, lettere, geologia, biologia e scienze politiche. Il digitale, nel complesso, rappresenta una scommessa vincente, sia per il presente che per il futuro, data la velocità con la quale si sviluppano nuove attività e relative figure necessarie ad occuparsene. Si è verificato, infatti, un vero e proprio boom delle professioni digitali, che includono anche gli esperti dei social attualmente più utilizzati: Instagram e Tik Tok.

 

La formazione ideale per lavorare nel digital e fare carriera

 

Il mondo digital, come anticipato poco sopra, è un mondo al passo con i tempi, da considerare come una certezza attuale e futura.

Chi ottiene le giuste competenze in uno dei tanti comparti del digitale, infatti, sa per certo che potrà trovare lavoro sia come dipendente, sia come freelance. Per lavorare in questo settore, inoltre, non serve obbligatoriamente una laurea, ma contano anche corsi di formazione specifici ed esperienza sul campo. Naturalmente fare carriera in questo mondo – così come negli altri – non è facile né scontato: servono infatti determinate skills per avere successo, e per poter ottenere una retribuzione di livello elevato, fino a 60 mila euro annui. Alcune informazioni aggiuntive sui guadagni dei professionisti digitali vengono fornite online, tramite alcuni approfondimenti, come quello relativo allo stipendio di un web developer realizzato da Epicode, che offre anche una panoramica più ampia del perché conviene formarsi per esercitare questa professione. Oltre agli sviluppatori di app e software, poi, il mondo del digital offre tante altre opportunità: dal web marketing alla SEO e al SEM, passando per il videomaking, il content marketing, il self publishing e molto altro ancora.

In sintesi, le opportunità sono numerose e gli sbocchi andranno ad aumentare nel futuro.

 

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Iarin Fabbri

Spadin (alias Iarin Fabbri) è uno dei fondatori di Project Nerd. E' socio fondatore di Webbare.it che è l'azienda che si occupa di tutto lo sviluppo software e montaggi video e grafica per Project Nerd. Spadin è esperto di retrogaming e comics, più che esperto, possiamo definirlo memoria storica, e si tiene informato sulle serie tv e i cine-comics