Don’t Look Up: La recensione del film

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Dopo essere transitato anche dalla sala a inizio mese , arriva nel catalogo Netflix dal 24 l’attesissimo film Don’t Look Up, diretto da Adam McKay e con un cast decisamente stellare che parte da Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence, ma che comprende anche Rob Morgan, Jonah Hill, Mark Rylance, Tyler Perry, Timothée Chalamet, Ron Perlman, Ariana Grande, Scott Mescudi, Himesh Patel, Melanie Lynskey, Michael Chiklis, Tomer Sisley con Cate Blanchett e Meryl Streep

La laureanda in astronomia Kate Dibiasky (Jennifer Lawrence) e il professor Randall Mindy (Leonardo DiCaprio) fanno una straordinaria scoperta: una cometa in orbita all’interno del sistema solare. Il primo problema è che si trova in rotta di collisione con la Terra. E l’altro? La cosa non sembra interessare a nessuno.

Quella scritta e diretta da McKay vuole essere senza molti nascondigli una pellicola sagace e tagliente riguardo al mondo attuale, tentando di dipingere uno spaccato reale, crudele e a tratti ironico su rapporto tra i media,potere e controllo delle masse, ma spingendosi anche sul complottismo e sul sempre più impellente bisogno che ha a terra di cambiare rotta sull’argomento dell’ambiente. Proprio l’allarme ambientale è quello a cui tutto in Don’t look up sembra ricondurre, al grido costante che ci invita a correggere i nostri comportamenti prima che sia troppo tardi e al come queste voci spesso rimangano inascoltate, proprio come quelle dei due astronomi protagonisti del film

Don’t Look Up è un film scritto sapientemente, con l’idea di utilizzare la satira per passare in maniera quasi costante tra il registro drammatico e quello grottescamente ironico senza mai perdere di vista la realtà, o meglio il concetto di distorsione del reale che fa da sfondo a tutti gli eventi della pellicola.

Le oltre due ore di visione scorrono decisamente fluide, senza che il peso della lunga durata finisca per annoiare lo spettatore e spezzettare troppo il ritmo della narrazione.
Le premesse attorno a questo film ci hanno portato a premere play con le aspettative a livelli altissimi, forse alla fine non del tutto mantenute a pieno. Il cast ha una rosa di nomi spaventosamente amplia, ma allo stesso tempo abbiamo avuto l’impressione che McKay non sia del tutto riuscito a costruire abbastanza materiale per dare consistenza a tutti, Chalamet e Blanchett così come anche Arianna Grande sono coinvolti in modo marginale e quasi sacrificato, ruoli che fondamentalmente non richiedevano la presenza di un grande nome e in cui non spiccano. Diverso il discorso per Hill, che nonostante non abbia un grosso minutaggio sfrutta il suo talento comico per ritagliarsi il suo spazio in maniera egregia.

Forse le aspettative che si sono create attorno a questo titolo sono un pochino troppo elevate, ma secondo noi Don’t Look Up è sicuramente un film da vedere, una trama che qualche anno fa avremmo bollato come fantascienza\ disaster movie e che ora è il perfetto figlio dei tempi in cui viviamo.

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Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD