Le Fate Ignoranti la serie

Le Fate Ignoranti la serie: recensione Dal 13 aprile, sulla piattaforma della Casa di Topolino, si può guardare la serie scritta e diretta da Ferzan Ozpetek

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Le Fate Ignoranti la serie è su Disney+ dal 13 aprile.

Il progetto è scritto da Ferzan Ozpetek e Gianni Romoli ed è diretto da Ozpetek.

La serie televisiva è tratta dall’omonimo film del 2001. Scritto da Ferzan Ozpetek e Gianni Romoli e diretto dallo stesso Ozpetek. Nel cast, Stefano Accorsi, Margherita Buy, Serra Yilmaz, Gabriel Garko e Filippo Nigro.

La trama de Le Fate Ignoranti la serie è quella della pellicola. Antonia (Cristiana Capotondi), dopo la morte del proprio marito Massimo (Luca Argentero), scopre che l’uomo la tradiva con un altro, Michele (Eduardo Scarpetta). Antonia rimane scioccata dal fatto che il marito aveva un’altra vita, piuttosto che dalla relazione extraconiugale. La donna, allora, pian piano, entra a far parte di questa grande famiglia. Si ritrovano gli stessi personaggi, come Sandro (Samuel Garofalo), Vera (Lilith Primavera), Luisella (Paola Minaccioni), Luciano (Filippo Schicchitano), Riccardo (Edoardo Purgatori) e Veronica (Carla Signoris), la madre di Antonia. La novità è la coppia lesbica formata da Annamaria (Ambra Angiolini) e Roberta (Anna Ferzetti).

La regia di Ferzan Ozpetek de Le Fate Ignoranti è sempre potente, affascinante e appassionante

La storia di Antonia e Michele viene raccontata nel corso degli otto episodi. Grazie alla durata del progetto, si riesce ad approfondirla molto. Si riesce ad entrare, infatti, nel profondo dell’anima di Michele, di Antonia e anche di Massimo. Questa volta, però, nella serie, vengono affrontate anche le storie personali e sentimentali degli altri personaggi. Soprattutto quelle di Veronica, Luisella, Vera e la coppia Roberta e Annamaria. L’azione si svolge sempre nel quartiere romano Ostiense e il Gazometro ne fa da padrone. Innanzitutto, la potenza e la particolarità del rapporto che nasce tra Antonia e Michele nella pellicola si basano sul non detto. La sua complessità, infatti, si riconosce dai loro modi fare e dalle loro azioni. Nella serie, purtroppo, manca questa grande fascino. Questo perché bisogna completare otto episodi, quindi, ciò che accade tra di loro, viene allungato. E poi ci sono gli attori, CapotondiScarpetta che hanno dato la loro personale interpretazione dei personaggi. Molte dinamiche tra Antonia e Michele sono diverse, ma questo non significa che non esista più quell’attrazione non dichiarata.

Gli attori de Le Fate Ignoranti la serie regalano le loro migliori interpretazioni nelle scene corali

Le differenze maggiori riguardano lo stile di vita di Michele. Nella serie, infatti, tutto è chic, lontano dalla bassa borghesia della pellicola. L’aria che si respira, infatti, nelle puntate non è pesante come quello del film. Lì, infatti, i personaggi avevano a che fare con l’AIDS e la mancanza dei diritti da parte della comunità LGBTQ. Riguardo a questo, infatti, viene affrontata con molto amore e sensibilità la difficile situazione di Vera. Si tratta, infatti, di uno dei personaggi più interessanti e commoventi. Ne Le Fate Ignoranti la serie, quindi, ci sono molte conferme che fanno piacere ai fan della pellicola. Anche molte differenze sono affascinanti e appassionanti. Ce ne sono alcune, però, che spiazzano un pò lo spettatore che ricorda molto bene ciò che succede nel lungometraggio. La sceneggiatura, di certo, è ben pensata, ben scritta, ma non ha la forza intrigante del copione cinematografico. La regia di Ferzan Ozpetek è sempre potente, incisiva e ammaliante. Così come la fotografia, colorata e cupa, secondo la natura della scena. La caratteristica, quindi, più significativa de Le Fate Ignoranti la serie è la presenza delle sequenze corali. In esse, infatti, gli attori regalano delle interpretazioni sincere, appassionanti, divertenti e commoventi.

Renata Candioto

Diplomata in sceneggiatura alla Roma Film Academy (ex Nuct) di Cinecittà a Roma, amo il cinema e il teatro. Mi piace definirmi scrittrice, forse perché adoro la letteratura e scrivo da quando sono ragazzina. Sono curiosa del mondo che mi circonda e mi lascio guidare dalle mie emozioni. La mia filosofia è "La vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".

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