Stranger Things 4 Vol 1: la recensione in anteprima

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Si avvicina la tanto attesa data di uscita per la prima parte della nuova stagione di Stranger Things – composta da 7 episodi – e in arrivo su Netflix dal 27 Maggio a cui faranno seguito gli ultimi due dal 1 luglio, ricordiamo inoltre che la 4 sarà la penultima season, visto che è già stato annunciato che ci sarà una 5 stagione conclusiva .  Noi di ProjectNerd.it abbiamo avuto modo di vedere in anteprima i primi 7 episodi per portarvi direttamente dal sottosopra una nostra opinione rigorosamente Spoiler Free come sempre

Sono passati sei mesi dalla battaglia di Starcourt che ha portato terrore e distruzione a Hawkins. Mentre affrontano le conseguenze di quanto successo i  protagonisti si separano per la prima volta, e le difficoltà del liceo non facilitano le cose. In questo periodo particolarmente vulnerabile arriva una nuova e orribile minaccia soprannaturale assieme a un mistero cruento che, una volta risolto, potrebbe mettere fine agli orrori del Sottosopra.

La serie TV dei Duffer Brothers torna con la stessa carica di vibes anni’80 e tutte le altre caratteristiche che lo hanno fatto amare a apprezzare dal grande pubblico, ma un piglio decisamente più maturo e horror. La sensazione che abbiamo avuto durante la visione è che questa nuova stagione gli autori abbiano deciso di osare qualcosa i più, seguendo l’evoluzione e la crescita dei suoi spettatori e dei suoi protagonisti – ora alle prese con problemi più adulti – e portandoci quindi un nuovo livello di terrore.

Stranger Things parte con i nostri amati protagonisti più distanti che mai, alcuni divisi dalla geografia, altri dagli eventi passati, la minaccia dal sottosopra ovviamente porterà le loro storie a convergere. Vecna è il nuovo pericolo in arrivo per gli abitanti di Hawkins, una creatura che uccide in maniera decisamente brutale e che sta portando una parte dei giovani a credere all’idea di un culto satanico legato al mondo di D&D, dando vita a una vera e propria caccia brutale, che in alcuni punti può ricordare (alla lontana sia chiaro) Arancia Meccanica e le Iene.

Come detto in precedenza questa 4 stagione sembra intenzionata a sperimentare maggiormente le sue tinte horror, giocando maggiormente con le atmosfere più ansiogene e cupe di questo genere di pellicole e dando vita a una creatura che per caratteristiche è maggiormente “umana” e quindi in gradi di rendere ancora più terrificante e brutale la sua minaccia incombente, avvicinandola a quella del sotto-genere horror slasher sovrannaturale. Allo stesso tempo troviamo i protagonisti alle prese con diversi problemi, dall’importanza di riuscire a parlare dei propri sentimenti, a quella di riuscire a elaborare un lutto ognuno di loro avrà qualche svolta personale che si intreccia alla perfezione con la storyline principale e che ci aiuta a comprendere quanto siano cresciuti (non solo fisicamente) dall’ormai lontano episodio pilota.

All’inizio del percorso dei Duffer era realmente difficile ipotizzare un’evoluzione di questo tipo per questo prodotto, ora decisamente più maturo in quasi tutti i suoi aspetti, ma anche in grado di mantenere ferma e solida la sua anima più divertente e ricca di riferimenti alla cultura POP, migliorandosi senza snaturarsi . Nonostante il minutaggio decisamente amplio, non abbiamo avuto modo di percepire grossissimi cali nella narrazione, certo qualcosa poteva essere magari asciugato maggiormente in fase di scrittura, ma non si ha mai l’idea che ci siano tempi morti.

 

Proprio per questo nonostante le 4 stagioni un prodotto come Stranger Things continua a rimanere valido e decisamente interessante, in grado di mutare senza forzare troppo, una cosa estremamente rara e che per questo secondo noi va apprezzata. L’incognita più grande – oltre a quello che ci porteranno i prossimi 2 maxi-episodi – rimane come il pubblico reagirà a questa audace spinta esplorativa verso l’orrore, se apprezzeranno l’idea oppure rimarranno immobili cercando qualcosa di meno Nightmare e più Goonies.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD