The Sandman: La recensione della prima stagione della serie TV Netflix

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Netflix ci ha finalmente spalancato le porte del regno dei Sogni con il tanto atteso arrivo sulla piattaforma di The Sandman, adattamento per il piccolo schermo della serie a fumetti di Neil Gaiman (coinvolto come supervisore e produttore nel progetto) e uno degli show più attesi di questo 2022.

Dopo lunghi anni di prigionia il Re dei Sogni Morfeo intraprende un viaggio attraverso mondi diversi per ritrovare quanto gli è stato rubato e recuperare i suoi poteri.

L’ambizione di portare a schermo il tanto amato e complesso mondo di Sandman è sicuramente uno dei motivi che ha aiutato a costruire un hype notevole attorno a questo prodotto del colosso dalla grande N, in molti temevano infatti che nonostante la premesse dello stesso Gaiman in supervisione qualcosa potesse andare storto e far deragliare l’intero progetto, allontanandolo dalla controparte a fumetti.

Il risultato finale di questa prima stagione però è andato oltre le iniziali aspettative (e per una volta in positivo), con tutti gli adattamenti del caso, la serie TV è riuscita a mantenere intatta l’anima di quest’opera senza snaturarla per esigenze sceniche, portando cambiamenti chirurgici al materiale per farlo aderire al meglio al tempo che cambia senza compromessi eccessivi. Questa prima stagione di 10 episodi ci introduce e ci permette di esplorare lo sconfinato background di questi personaggi, un vero e proprio viaggio all’interno di un mondo vastissimo e bellissimo, ma non è tutto oro come sembra.

Al fine di poterci immergere al meglio in questo mondo è stato necessario lavorare sul ritmo, rallentando e prendendosi i propri tempi, una scelta che è coerente con l’opera originale, ma che parte del pubblico della piattaforma potrebbe rappresentare un compromesso ostico con cui venire a patti.

The Sandman si è dunque rivelato un adattamento in grado di sopportare il peso delle sue ambizioni (anche se con qualche difetto), molto meglio di quanto in moltissimi si aspettavano (e con i giusti timori) inizialmente.
Ovviamente il finale di stagione lascia molte, moltissime porte aperte per una nuova stagione, che ora non vediamo l’ora di vedere con ancora più hype

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Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD