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RoFF17, Romulus II, recensione 1º e 2º episodio L'inizio della serie Sky Studios, Cattleya e Groenlandia è stato presentato alla 17ª Festa del Cinema di Roma

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RoFF17 | Sono stati presentati in anteprima alla 17ª Festa del Cinema di Roma i primi due episodi della seconda stagione di Romulus. Romulus II – La Guerra per Roma è prodotta da Groenlandia, Cattleya, Sky Studios e ITV Studios. Lo show andrà in onda su Sky e in streaming su NOW dal 21 ottobre. In regia Francesca Mazzoleni, Enrico Maria Artale, Michele Alhaique e Matteo Rovere. Il cast è formato da Sergio Romano, Vanessa Scalera, Marianna Fontana, Francesco Di Napoli e Andrea Arcangeli. A loro si sono uniti Giancarlo Commare, Ludovica Nasti, Max Malatesta, Emanuele Maria Di Stefano e Valentina Bellè. Questa seconda stagione si avvicinerà molto di più alla storia sulla nascita di Roma.

Romulus II inizia con Wiros e Yemos che arrivano a Velia dopo aver liberato Alba e sconfitto il traditore Amulius. A fare loro compagnia ci sono il popolo dei Ruminales, Deftri e Ilia. Si aggiungono molti latini alla ricerca di una nuova città e di un nuovo inizio. Wiros e Yemos sono stati allevati da Silvia e dalla Lupa. Non sono fratelli di sangue, ma del destino e della loro scelta. Tutti e due sono diventati re di questa nuova città chiamata Roma, in onore della Dea Rumia, madre dei lupi. Roma è stata fondata con l’impegno di redenzione e amicizia. Affinché possa regnare sempre la pace e la giustizia. È difficile, però, che le promesse vengano mantenute. Perché gli uomini e gli dei non mostrano compassione e vince la ferocia.

RoFF17 |  Wirso e Yemos devono affrontare Cures, città dei Sabini

Il re dei Sabini è Tito Tazio, figlio del dio Sancos. È idolatrato e paventato dal suo popolo. Tito invita i due re di Roma nella propria città, perché ha paura che loro possano espandersi troppo. Questo invito, però, si trasforma in una trappola per sottometterli. Wiros e Yemos, allora, rapineranno le sacerdotesse Sabine. Tito e i propri soldati entrano nel Lazio per riavere indietro le donne. Wiros e Yemos non cambiano idea. Quindi tra Sabini e Ruminales si apre un futuro di guerra. Tra i due re, inoltre, inizia a farsi notare una crisi, perché Roma può avere un re solo. Romulus. Alla conferenza stampa produttori, regista e attori hanno risposto alle domande dei giornalisti. Hanno parlato del lavoro che è stato fatto.

RoFF17 | Romulus II ha molte più scene di azione

Il regista, sceneggiatore e regista di Romulus, Matteo Rovere, ha detto che, in questa seconda stagione si sono impegnati affinché i personaggi risultino arricchiti di altre caratteristiche del loro carattere. Hanno lavorato, poi, sul potenziamento dell’emotività, non dimenticando l’elemento arcaico. Inoltre, gli sceneggiatori hanno dato molto più spazio all’aspetto della spettacolarità, molto atteso dai fan della serie. Non solo, si sono soffermati maggiormente nella fondazione di Roma. Sottolineando quando era forte la presenza del male e dell’oscurità. Anche gli attori hanno detto la loro.

Andrea Arcangeli, nei panni di Yemos, ha detto che la scrittura dei personaggi ha richiesto un lavoro in più. Quello di esprimere di più i sentimenti. Francesco Di Napoli, poi, nel ruolo di Wiros, ha detto che in questa occasione ha approcciato in modo diverso al suo personaggio. Nella prima stagione ha recitato in sottrazione, in questa seconda, invece, ha lavorato in modo che si vedesse molto di più la sicurezza degna di un re. E ancora, Marianna Fontana, interprete di Ilia, ha dichiarato che in Romulus II ci sono molte più scene d’azione e questo rende il lavoro molto più divertente.

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Renata Candioto

Diplomata in sceneggiatura alla Roma Film Academy (ex Nuct) di Cinecittà a Roma, amo il cinema e il teatro. Mi piace definirmi scrittrice, forse perché adoro la letteratura e scrivo da quando sono ragazzina. Sono curiosa del mondo che mi circonda e mi lascio guidare dalle mie emozioni. La mia filosofia è "La vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".