Black Mirror 6: La recensione

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Nelle scorse settimane lo sconfinato catalogo di Netflix ha potuto finalmente accogliere la tanto attesa nuova infornata di episodi che compongono la stagione nr 6 di Black Mirror, una serie che per hanno ha rappresentato un must watch per moltissimi divoratori seriali, ma gli stessi amanti dopo le ultime stagioni hanno più volte posto la domanda: gli sceneggiatori hanno finito le idee?

Questa sesta stagione non aiuta a rispondere a questa domanda, anzi, se possibile porta allo spettatore nuove domande su quello che è  il destino di questo prodotto , sollevando una questione nuova legata alla natura stessa di questa antologia nata dalla mente di Charlie Brooker

Perchè nell’immaginario collettivo Black Mirror è una serie in cui ogni episodio ci permette di esplorare il lato più oscuro della nostra tecnologia. Questa nuova stagione però non sembra aderire totalmente all’etichetta originale, abbandona la sicurezza del porto tecnologico per proporre qualcosa di leggermente diverso, cercando di mantenere lo stile che lo ha reso celebre. Inutile dire che questo cambio ha portato alla classica situazione “era meglio prima” che si sviluppa a prescindere dalla reale bontà del prodotto nel suo insieme.

La creatura di Charlie Brooker in questa stagione si è per certi aspetti evoluta abbracciando una visione più amplia di ciò che è tecnologia e forse giocando un po’ troppo con il folklore, ma ciò non toglie che il risultato sia una serie di episodi più o meno tutti riusciti ottimamente, ben diretti, interpretati e godibili, in grado come sempre di far discutere e sollevare domande etiche e non solo.

Forse la scelta migliore per mettere d’accordo tutti sarebbe stata quella di costruire una nuova serie, che nascesse da una costola della precedente e che ne rappresentasse maggiormente questa nuova deriva. Nonostante tutto però veramente una serie interessante e assolutamente consigliata .

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD