Zelda CD-i rifatti in 3D: e chi li voleva?

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L’umanità si è spesso scontrata con domande dall’impossibile risposta: perché siamo qui? Perché esiste l’universo? Che cosa è meglio indossare alla mattina appena svegli?

Esistono poi domande che l’umanità si pone, ma che ignora poiché così stupide e pericolose da poter compromettere l’intera esistenza della razza umana sul pianeta Terra. Tra queste domande ve ne è una che a quanto pare ha avuto risposta: come sarebbero stati gli Zelda per Philips CD-i se fossero stati creati con un motore grafico in tre dimensioni?

Link: The Faces of Evil, Zelda: The Wand of Gamelon e Zelda’s Adventure furono i tre videogiochi partoriti dalla collaborazione fra Nintendo e Philips, tra le altre cose responsabile della creazione del prototipo di Playstation, la cui pubblicazione cambiò in modo radicale e indelebile il mondo videoludico, convincendo il pubblico che forse, nonostante la grande potenza e compatibilità, Philips CD-i non era effettivamente un ottimo sistema. In realtà i tre titoli appena citati non sono gli unici Zelda ad esser stati creati da terze parti, anche Capcom ha dato il suo contributo nei primi anni 2000 con una serie dedicata a Gameboy Advance. Sta di fatto che le creazioni di Animation Magic erano pessime e ancora oggi oggetto di scherno.

Un utente di nome C4DNerd si è posto la sacrilega domanda: come apparirebbero questi obrobiosi titoli se realizzati con un motore grafico in 3D? Ecco la risposta:

Il risultato in realtà non è poi così male, ma sappiatelo: nessuno e dico nessuno vorrebbe rigiocare quei dannati titoli, anche se mossi da un gradevole motore grafico in tre dimensioni. Perciò, che non vi venga in mente di ricreare i tre titoli di Animation Magic per riproporli al pubblico: potreste davvero mettere a repentaglio il destino dell’intero universo!

 

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Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.