Homefront è un Half Life agli occhi dei suoi creatori

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Si dice che l’autostima sia una componente molto importante se si vuole ambire a un progetto vincente e a quanto pare i ragazzi di Dumbass Studio ne hanno davvero tanta. Il direttore del progetto, un tale Hasit Zala, ha oggi affermato quanto la creazione da lui stesso promossa possa essere tranquillamente affiancata ed equiparata a una versione migliorata di Half Life.

Sgomento, sgomento, sgomento: signor Zala, ora ha attirato la mia attenzione.

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Signor Zala! Ha attirato la mia attenzione

 

Non è il primo direttore di un progetto ad affermare che il suo titolo sia qualcosa di rivoluzionario e assolutamente da giocare, ma certamente è la prima persona che ha osato a equipararsi alla reliquia del Pc gaming per eccellenza: Half Life. La creazione di Gaben, che ricordiamo essere comunque un ex ID Software (sono usciti tutti da lì praticamente), risulta essere una di quelle produzioni intoccabili e assolutamente inarrivabili. Il solo fatto che un uomo sconosciuto abbia voluto sfidare il volere del pubblico elevando la sua creazione come anche migliore della reliquia più venerata del mondo del gaming, non fa altro che ricordarci che la follia nell’umana specie non ha affatto limiti.

Ma forse ciò che ha detto non è poi così falso.

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Abasso lo straniero invasore!

Sinceramente ho un bel presentimento riguardo alla creazione di Dumbass Studio. Prima di tutto perché con un nome del genere potresti essere capace di percorrere la tratta Milano-Marte a piedi e senza nemmeno bere un po’ d’acqua, in secondo luogo perché nonostante il progetto abbia vissuto uno sviluppo travagliato, Dumbass sembra aver voluto ricominciare da zero lo sviluppo già iniziato dalla quasi fallita Crytek (come cambiano i tempi).

A tal proposito Zala ha affermato che Homefront: The Revolution è un titolo Open World con una fortissima componente narrativa corredata da un gameplay sandbox capace di immergere completamente nell’atmosfera rivoluzionaria anche chi solitamente non riesce a essere empatico nemmeno guardando il finale di Final Fantasy X. Tutte parole ben spese da un uomo che ha deciso di sfidare l’intero mondo del gaming: deve essere assolutamente sicuro di quello che dice e spero davvero sia così perché con premesse di questo tipo, si può già urlare al miracolo.

The Revolution è atteso per il prossimo 17 maggio e gli sviluppatori consigliano caldamente di non iniziare a giocare al titolo se non si ha installato la patch Day One poco fa annunciata. Anche da questo lato sembra in qualche modo del tutto simile al primo e drammatico avvio di Half Life 2 nel 2004.

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Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.