Hachiko

Hachiko: 83 anni dalla morte dello storico amico dell’uomo 83 anni fa moriva il cane giapponese più famoso al mondo

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Sono passati ormai 83 anni… No, non è la storpiatura delle prime battute dello storico film di James CameronTitanic “, ma la verità.
Nel giorno dell’8 marzo ricorre la scomparsa del cane Hachiko avvenuta ormai 83 anni fa, precisamente nell’anno 1935.

Per chi non conoscesse la storia del cane giapponese tra i più famosi al mondo o per chi vuole sempre riviverla ogni tanto, oggi siamo qui per parlarvene.
Hachiko ( ハチ公 ) era un cane di razza Akita, dal manto bianco, nato a Ōdate il 10 novembre 1923, divenne celebre per la sua devozione nei confronti del padrone, il professor Hidesaburō Ueno.
Hachi fu adottato dal suo padrone intorno ai due mesi, andando così a vivere a Shibuya, Tokyo.
Il professor Ueno, insegnava all’Università Imperiale di Tokyo e questo gli costò una difficile vita da pendolare.
Il suo cane fedele però lo accompagnò ogni mattina alla stazione del treno, ritornando poi per attenderlo al suo ritorno.

Hachiko

Il 25 maggio 1925, però Ueno morì durante una lezione, stroncato da un malore.
Da quel giorno Hachiko ( nome che deriva dal numero 8 in giapponese, Hachi ), attese il ritorno del suo amato padrone, presentandosi alla stazione alle 17 ( orario in cui Ueno rientrava dal lavoro ).
Lo attese per ben nove anni consecutivi, ogni giorno, stesso posto, stessa ora.
I pendolari e il capostazione si accorsero di lui dopo qualche giorno, avvicinandolo per carezzarlo e dargli da mangiare.

La notizia si diffuse in breve tempo attirando molti giapponesi curiosi di vedere il cane tra i più fedeli al mondo.
Hachiko morì l’8 marzo 1935 di filariasi, patologia molto comune nei cani che si previene con le vaccinazioni, ma che se lasciata senza cura ha un elevato tasso di mortalità.
In suo onore l’anno prima, 1934, lo scultore Teru Ando, scolpì una statua di bronzo a sua immagine e somiglianza, il cane stesso presenziò all’inaugurazione.
Una statua simile fu eretta anche a Ōdate.

Hachiko
La statua originale però fu distrutta durante il conflitto mondiale, ma ricostruita dal figlio di Teru, Takeshi, nel 1948.
Il corpo di Hachiko è esposto al Museo Nazionale di Natura e Scienza, vicino alla stazione, conservato grazie alla tassidermia.
La notizia della morte del cane di Shibuya fece il giro dei quotidiani di tutto il Giappone, svettando in prima pagina.
Fu perfino indetto un giorno di lutto nazionale.
Parte delle ossa di Hachi sono sepolte al cimitero di Aoyama, vicino alle spoglie del suo amato professore.
Infine, una delle uscite della stazione di Shibuya è denominata “Hachikō-guchi” in suo onore.

Nel 1987 è stato prodotto un lungometraggio dal titolo: “Hachikō Monogatari “, mentre nel 2009, sul grande schermo, arriva “ Hachiko, il tuo migliore amico “ con Richard Gere.
Tanti anche i libri che raccontano la storia del fedele cane giapponese.

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Francesca Bandini

Totalmente avvolta nella sua bolla fatta di letteratura (principalmente fantasy, urban fantasy e distopico), ballo, recitazione, post produzione, cinematografia e fotografia. Cosplayer dal 2008. Dedita al violino come il celebre Sherlock Holmes, innamorata della chitarra come Jimi Hendrix (senza darle fuoco). Entra nel mondo del K-Pop senza passare dal via e fra i suoi gruppi preferiti del genere svettano Super Junior e AOA. Tanti anni prima sposa il genere J-Rock, dove i GazettE resteranno sempre sovrani nella sua playlist.