Ci ha lasciati Quino, creatore di Mafalda Il celebre illustratore è scomparso per cause naturali all’età di 88 anni

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Nato in Argentina nel 1932, Joaquín Salvador Lavado Tejón inizia la sua carriera grazie agli insegnamenti dello zio per poi vivere una breve parentesi al Fine Arts College di Mendoza.

Il successo arriva proprio con Mafalda, protagonista dell’omonima striscia nata nel 1965.

Inizialmente pensata per uno spot pubblicitario dei prodotti Mansfield, Matilda ricorda una via di mezzo tra Peanuts e Blondie, fumetti altrettanto celebri. Pubblicata fino al 1973 su El Mundo, Mafalda spopolò soprattutto in America Latina e in Europa. Dopo il 1973, Quino decise di raffigurare Mafalda solo in veste di testimonial per progetti umanitari, quali quelli firmati da UNICEF.

La bambina, nonostante la giovanissima età, ha già le idee chiare sotto il punto di vista politico-sociale.

Nata da una famiglia della classe media di Buenos Aires, Mafalda possiede uno spiccato spirito critico verso il reale, un forte senso di giustizia e humour tagliente. Caratteristiche, queste, decisamente inusuali per una bambina, la quale si scaglia contro le ipocrisie politiche e sociali che la circondano.

Il personaggio riflette molto della personalità del proprio creatore. Quino si è sempre schierato apertamente contro le repressioni e le ingiustizie mondiali. Egli ha utilizzato la propria arte per condannare autoritarismi, abusi di potere da parte della polizia e l’ottusità di molti potenti. Le tematiche prendono sicuramente le mosse dai tumulti politici vissuti in Argentina nel corso del XX secolo, ma la loro universalità è lampante. A dimostrazione di ciò, gli omaggi nel mondo dedicati a Mafalda, tra cui due statue (Argentina e Spagna) e una strada (Canada).

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