I professionisti del blackjack: chi sono e cosa fanno

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Tra i grandi classici dei giochi da tavolo, di quelli che da decenni ormai attraggono migliaia di persone nelle sale da gioco e fanno parte ormai della cultura popolare, dobbiamo considerare sicuramente il blackjack. In coppia con il poker, infatti, questi giochi di carte si sono discostati ben presto dal concetto di “gioco da tavolo”, finendo quasi subito in territori più competitivi e, solitamente, con scommesse di denaro anche piuttosto elevate.

Eppure, proprio come il poker, il blackjack si è fatto strada tra i giochi più popolari e ha raccolto appassionanti in tutto il mondo, con alcune personalità che hanno tentato (e sono riuscite) a diventare giocatori “professionisti” in grado di portare a proprio favore le possibilità di vincita, oppure semplicemente divertirsi con varianti complesse del gioco. Occorre certamente molto tempo e una buona dose di studio delle statistiche per considerarsi “professionisti” di blackjack, perché per quanto tecniche e strategie possano esistere, alla fine è sempre presente e immancabile il fattore aleatorio.

Cosa fanno e come si diventa professionisti di blackjack

Il percorso per diventare un giocatore professionista parte innanzitutto dal capire completamente le regole di gioco nel dettaglio, compresi concetti leggermente più complessi come l’assicurazione e lo “sdoppiamento” della mano. Probabilità e statistiche, infatti, aiutano nel valutare le scelte migliori in determinate circostanze, permettendoci anche di intuire possibili mosse da parte del banco. Ovviamente è possibile, in alcuni casi, applicare anche dei “trucchi”, come il contare le carte, ma tenere traccia delle carte giocate e prevedere quali usciranno è solitamente impossibile in un contesto di casinò, in quanto i mazzi vengono rimescolati a ogni giocata.

Una delle mosse più “avanzate” dei giocatori è quello di gestire il bankroll, ovvero il budget a disposizione. Tra le prime regole che impara chi gioca d’azzardo, dopotutto, c’è quella di non farsi prendere la mano in seguito a una vincita, perché è proprio così che i casinò riprendono i propri soldi: insistendo sul far scommettere puntate sempre più elevate ai giocatori.

Occorre calma e soprattutto una dose di autocontrollo estrema per non farsi trascinare dall’euforia di qualche mano fortunata. I professionisti non hanno solo capito questo meccanismo, ma l’hanno portato a un estremo dove si possono notare dei pattern nel gioco del croupier o del banco, che si parli di sale da gioco fisiche o live casino online.

Si può prevedere la mano del banco?

Nelle versioni classiche, dove le carte uscite vengono scartate mano a mano e non è presente un CSM (un dispositivo che mescola i mazzi per il dealer), con un po’ di attenzione è possibile seguire le carte che sono uscite e capire cosa può avere in mano il dealer.

Molti casinò online però, specialmente quando non si gioca live, ma soltanto contro il computer, non prevede la pila degli scarti, di fatto rimescolando il mazzo continuamente invece che farlo in momenti specifici della partita. Per questo si dovrebbe optare sempre per il gioco di persona, o quantomeno con un dealer che segue le regole tradizionali, al fine di massimizzare le probabilità di vincita tentando di prevedere la mano del banco.

 

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Iarin Fabbri

Spadin (alias Iarin Fabbri) è uno dei fondatori di Project Nerd. E' socio fondatore di Webbare.it che è l'azienda che si occupa di tutto lo sviluppo software e montaggi video e grafica per Project Nerd. Spadin è esperto di retrogaming e comics, più che esperto, possiamo definirlo memoria storica, e si tiene informato sulle serie tv e i cine-comics