Recensione Namastè, il gioco dello yoga "Non c'è al mondo niente di più bello della risata di un bambino", questo il motto di CreativaMente, la Casa Editrice di Namastè!

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Dopo aver testato una delle ultime novità di CreativaMente, ovvero Namastè il gioco dello yoga, la squadra di ProjectNerd vi presenta le proprie impressioni e una dettagliata recensione su questo divertente e innovativo prodotto.

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Namastè il gioco dello yoga, è un gioco di Emanuele Pessi (fondatore di CreativaMente) e Lorena Pajalunga (Presidente Associazione Italiana Yoga per Bambini), con illustrazioni realizzate da Lorenzo Terranera (illustratore delle scenografie di Ballarò).
Il prodotto è edito da CreativaMente.

Composizione del gioco:
Namastè è un gioco perfetto per tutte le età (3-99 anni) e va da 1 a 4 giocatori, con lo scopo di introdurli con semplicità al mondo dello yoga attraverso cinque diverse modalità di gioco e movimento.
Gli ideatori di Namastè hanno scelto 40 posizioni yoga tra le numerosissime esistenti, adatte per bambini e illustrate su carte di grande formato.

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Le posizioni (quindi le carte) si suddividono in 20 “più facili” e 20 “meno facili”, affinchè tutti i bambini (appartenenti a diverse fasce d’età) possano sperimentarle.
Su ogni carta il nome dell’asana è scritto in Sanscrito, l’antica lingua dell’India, e nelle pagine 10-19 si trova la traduzione in italiano.

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Per ogni asana sono descritte anche l’ispirazione, come si esegue e che cosa si impara.
Ogni carta asana appartiene a una delle 5 tipologie del gioco che rappresentano le qualità che si possono raggiungere attraverso la pratica degli asana:

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Il gong segnerà il raggiungimento delle corrette posizioni, e in generale i momenti di maggior rilievo durante il gioco.

namaste-3Contenuto:
49 Carte di grande formato
2 Dadi giganti in legno FSC
1 Gong in legno e Ottone
1 Libro di 24 pagine con:
– introduzione allo yoga
– descrizione del metodo giocayoga
– spiegazione dettagliata delle 40 posizioni (asana)
– regole dei 5 giochi

namaste-02Regolamento del gioco:

Oltre a quelli che potrete inventare voi stessi, Namastè suggerisce cinque modalità di gioco, divertenti, ma anche in grado di stimolare la creatività (gioco 1), la memoria (giochi 2 e 4) e l’apprendimento dei nomi degli asana (gioco 3), sviluppando con tutti il miglioramento della pratica.
Se si gioca con bambini di età inferiore ai 6 anni è consigliato che un adulto svolga il ruolo del moderatore, o Maestro.
Dai 6-7 anni in poi il ruolo del Maestro può essere svolto, a turno, dai giocatori stessi.
Prima di iniziare a giocare occorre sottolineare che la pratica dello Yoga non deve mai fare male, e per questo motivo le posizioni vanno sempre eseguite lentamente.
È importante rispettare i propri limiti e non dimenticare che i nostri corpi non sono tutti uguali: la facilità e difficoltà variano molto da una persona all’altra, e un asana facile per un giocatore potrebbe essere difficile per un altro.

namaste4GIOCO 1 -INVENTA LA TUA STORIA

PREPARAZIONE E INIZIO DEL GIOCO
– scegliete se giocare con le 20 carte più facili (dorso verde) o con le 20 carte meno facili (dorso viola)
– ogni giocatore pesca una carta colore (dorso nero) e così sceglie il proprio colore e personaggio per questo gioco – mischiate le 20 carte asana e mettetele, coperte, a formare un unico mazzo
– lanciate il dado colore per decidere chi inizia (rilanciate se nessuno ha quel colore) e il gioco poi prosegue in senso orario
TURNO DI GIOCO
– il giocatore di turno gira la prima carta del mazzo: esegue quella posizione e INIZIA LA STORIA
* se non conosce il nome della posizione, gliela ricorda il Maestro
* nei turni seguenti il giocatore di turno gira la prima carta del mazzo: esegue la posizione e CONTINUA LA STORIA
– il Maestro SUONA IL GONG quando la posizione è eseguita correttamente e anche la storia è ben proseguita
– chi non riesce a fare la nuova posizione o a continuare la storia esce dal gioco

FINE DEL GIOCO
– la partita finisce quando rimane un solo giocatore – vince l’ultimo giocatore rimasto

namaste-6GIOCO 2- RICORDA LA SEQUENZA

PREPARAZIONE E INIZIO DEL GIOCO
– scegliete se giocare con le 20 carte più facili (dorso verde) o con le 20 carte meno facili (dorso viola)
– ogni giocatore pesca una carta colore (dorso nero) e così sceglie il proprio colore e il proprio personaggio per questo gioco
– dividete le 20 carte asana in 5 mazzetti, uno per ogni tipologia, e lasciatele con la posizione visibile
– lanciate il dado colore per decidere chi inizia (rilanciate se nessuno ha quel colore) e il gioco poi prosegue in senso orario

TURNO DI GIOCO
– all’inizio il giocatore di turno deve eseguire le posizioni, una per volta, delle carte coperte (all’inizio del gioco nessuna, poi una, poi due, etc.)
* deve farle tutte, una dopo l’altra, nell’ordine in cui le carte erano state girate
* il Maestro controlla le varie posizioni e suona il gong quando la posizione è eseguita correttamente
* quando tutte le carte coperte sono state ricordate ed eseguite correttamente, il turno prosegue
* chi non riesce a ricordare o a eseguire una posizione esce dal gioco
– il giocatore di turno lancia il dado tipologia (se viene il Jolly sceglie la categoria che preferisce)
* prende la prima carta in cima al mazzetto di quella tipologia (se non ci sono più carte di quella tipologia prende la prima carta in cima a uno degli altri mazzetti, a sua scelta)
* posiziona la carta in mezzo al tavolo, ben visibile a tutti, ed esegue quella posizione
* il Maestro suona il gong quando la posizione è eseguita correttamente
* alla fine il Maestro gira la carta sul retro, in modo che la posizione non sia più visibile, e la mette a fianco delle altre carte girate
* chi non riesce a fare la posizione esce dal gioco

FINE DEL GIOCO
– la partita finisce quando rimane un solo giocatore – vince l’ultimo giocatore rimasto

namaste-immGIOCO 3 – INDOVINA IL NOME

PREPARAZIONE E INIZIO DEL GIOCO
– scegliete se giocare con le 20 carte più facili (dorso verde) o con le 20 carte meno facili (dorso viola)
– dividete le 20 carte asana in 4 mazzetti, uno per ogni colore, e lasciatele con la posizione visibile
– inizia il giocatore più giovane e il gioco poi prosegue in senso orario

TURNO DI GIOCO
– il giocatore di turno lancia il dado colore (se viene il Jolly sceglie il colore che preferisce, mentre corrisponde al proprio colore), prende la prima carta in cima al mazzetto di quel colore (se non ci sono più carte di quel colore prende la prima carta in cima a uno degli altri mazzetti, a sua scelta) e la mette in mezzo al tavolo, ben visibile a tutti
– se il giocatore di turno dice correttamente il nome della posizione guadagna la carta asana, ma solo dopo aver eseguito la posizione e averla mantenuta fino a quando il Maestro suona il gong
– se invece il giocatore di turno non conosce il nome della posizione, o non riesce a eseguirla, può provare il giocatore alla sua sinistra, e così via in senso orario, fino a che un giocatore dica il nome giusto, faccia la posizione e in tal modo guadagni la carta asana

FINE DEL GIOCO
– la partita finisce quando un giocatore ha conquistato 3 carte
– qualora si giochi in tre bisogna conquistare 4 carte, e se si gioca solo in due bisogna averne 5 per vincere la partita

GIOCO 4- COMPONI IL QUARTETTO (PER ALMENO 3 GIOCATORI)

PREPARAZIONE E INIZIO DEL GIOCO
– scegliete se giocare con le 20 carte più facili (dorso verde) o con le 20 carte meno facili (dorso viola)
– il giocatore più giovane distribuisce le 20 carte asana in senso orario (non importa se qualche giocatore ne ha una in più)
– inizia il gioco chi ha la carta concentrazione di colore verde: il fulmine o la nave

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TURNO DI GIOCO
– il giocatore di turno chiede una carta asana (colore e tipologia, ad esempio “stabilità gialla”) a un altro giocatore
* se il giocatore ha quella carta asana la deve cedere al giocatore di turno, che però deve eseguire quella posizione per impossessarsi davvero di quella carta, e poi può continuare il proprio turno di gioco chiedendo una nuova carta asana a un nuovo giocatore (anche allo stesso)
* se il giocatore non ha quella carta asana, o se la posizione non viene eseguita correttamente, il turno di gioco passa al giocatore al quale era stata chiesta la carta
– quando un giocatore ha tutte le 4 carte della stessa tipologia (ad esempio le 4 carte rossa, gialla, verde e blu della categoria energia C) dichiara il quartetto suonando il gong e ripone le 4 carte girate davanti a sé come proprio bottino

FINE DEL GIOCO
– la partita finisce quando tutti i 5 quartetti sono stati composti, e nessun giocatore ha più alcuna carta in mano – vince il giocatore che ha composto il maggior numero di quartetti

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GIOCO 5 – SUPERA IL MAESTRO

PREPARAZIONE E INIZIO DEL GIOCO
– scegliete se giocare con le 20 carte più facili (dorso verde) o con le 20 carte meno facili (dorso viola)
– mischiate le 20 carte asana e mettetele, coperte, a formare un unico mazzo, che viene preso dal Maestro

TURNO DI GIOCO
– il Maestro lancia insieme il dado colore e il dado tipologia
* se un dado indica un jolly, il Maestro rilancia quel dado
– il Maestro prende dal mazzo la carta asana corrispondente al colore e alla tipologia indicati dai due dadi, legge sulla carta il nome (in sanscrito) e ne dice il nome (in italiano, se necessario consultando il libro). Infine la mette in mezzo al tavolo, ben visibile a tutti
– tutti i giocatori devono fare la stessa posizione, quella indicata dalla carta asana
– il Maestro ha l’arduo compito di decidere chi abbia eseguito meglio la posizione
* il Maestro attende che tutti i giocatori, eventualmente con i suoi suggerimenti, abbiano eseguito la posizione
* a quel punto indica il vincitore del turno di gioco, al quale viene consegnata la carta asana
* il vincitore del turno suona il gong

FINE DEL GIOCO
– la partita finisce quando un giocatore ha conquistato 3 carte
– qualora si giochi in tre bisogna conquistare 4 carte, e se si gioca solo in due bisogna averne 5 per vincere la partita VARIANTE DEL GIOCO (SOLITARIO PER 1 SOLO GIOCATORE)
– lanciate insieme i due dadi e fate la posizione della carta asana indicata dai due dadi

Conclusioni:
Namastè il gioco dello yoga, è un’eccezionale novità, adatta sia a grandi che ai piccini.
Un gioco che stimola corpo e mente allo stesso tempo, in modo divertente.
Projectnerd ha ha avuto il piacere di poterlo testare sia con giocatori adulti che di 3 anni e mezzo di età, e questo gioco da tavola ha dimostrato di unire molto bene il divario generazionale attraverso regole semplici e intuitive.
Durante l’esecuzione delle varie posizioni dettate dalle carte, i bambini hanno la possibilità di far volare la propria fantasia, raccontando e inventando delle storie che hanno come protagonisti proprio i personaggi appena interpretati.
I colori e le illustrazioni delle carte sono uno stimolo ulteriore, che li spinge a cimentarsi nei vari asana con grande entusiasmo.
La presenza del Gong poi, è geniale: il sancire la vittoria con il rintocco di quell’accessorio è fonte di gioia per i bimbi, che non aspettano altro dal Maestro in carica in quel momento.
Oltre a stimolare la fantasia, ad accrescere il loro entusiasmo e a insegnare loro il rispetto delle regole mentre si gioca, Namastè è anche un’ottimo esercizio mnemonico: gli asana proposti una sola volta, vengono poi rieseguiti dai bimbi senza che neanche abbiano bisogno di osservare nuovamente le carte.
Namastè viene dunque promosso a pieni voti dalla nostra Area Games, che lo inserisce ai primi posti tra i giochi educativi, sia per la genialità dell’introdurre lo yoga in un gioco da tavolo, sia per l’unione e il divertimento che vengono a crearsi durante l’esperienza di gioco stessa.

 

Anna Argiolas

Anna Argiolas

Nata nel vicinissimo 1984, completa gli studi presso il Liceo Classico, a Cagliari. La curiosità innata e l'amore per la scrittura sono alla base di ogni sua passione: dalla primissima per i fumetti di "Topolino", con una collezione di centinaia di volumi, a quella per telefilm e film ricercati e rigorosamente selezionati. La passione per i giochi da tavolo e i mattoncini Lego l'accompagnano fin dall'infanzia, e ancora oggi sono parte integrante del suo tempo libero. Segue con ostinazione il motto "coltiva sempre il bambino che c'è in te".