Charlie’s Angels è stata per tanti la serie TV icona degli anni 80
Charlie’s Angels è una serie TV prodotta da Aaron Spelling e Leonard Goldberg trasmesso dalla ABC, che iniziava sempre così:
[otw_shortcode_quote border_style=”bordered”]C’erano una volta tre ragazze che frequentavano l’Accademia di Polizia… [/otw_shortcode_quote]Chi non si ricorda la sigla?

Diverse furono le stagioni, ma i tre angeli della prima furono indimenticabili: Kate Jackson (interpretata da Sabrina Duncan), Jill Munroe (interpretata da Farrah Fawcett) e Kelly Garrett (Jaclyn Smith). Poi c’era l’indimenticabile John Bosley (David Doyle) che era l’intermediario tra gli angeli e Charlie.
Lo svolgimento delle puntate seguiva sempre una prassi standard, che però lo rendeva perfetto:
- sigla d’apertura, che presenta le tre ragazze e memorizza la loro provenienza;
- antefatto che mostra il delitto e spesso anche il colpevole;
- chiamata delle investigatrici, attraverso la mediazione di Charlie e Bosley (esse non conoscono ovviamente il colpevole, il che permette di innestare il meccanismo della suspense);
- infiltrazione di uno degli Angeli tra i “cattivi”, che ne scoprono quasi subito l’identità;
- situazione di pericolo in cui si trova l’infiltrata (sviluppo della suspense, poiché lei è in pericolo e non lo sa);
- trappola che gli Angeli tendono al colpevole e che si accompagna quasi sempre al salvataggio di quella in pericolo ad opera degli altri Angeli;
- spiegazione finale, con battute scherzose fra i protagonisti e un freeze che ha la funzione di immobilizzare il tempo e quindi di preparare virtualmente il seguito.
La sigla, come la serie televisiva, è entrata nell’immaginario collettivo degli amanti dei serial anni ’80
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Fonte Wikipedia