Endride

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Endride

Ci troviamo a Tokyo, in Giappone, il nostro protagonista è Shun Asanaga, curioso e brillante 15enne appassionato di cristalli e pietre strane. Il padre di Shun è un famoso scienziato e uomo d’affari che proprio a causa del suo lavoro non è mai a casa. Nonostante sia il suo compleanno non accenna anche in questo caso a farsi vedere, così Shun decide di andare a dirgliene quattro al suo ufficio. Una volta arrivato però,come supponeva, non c’è traccia di lui. Ad attirare la sua attenzione è un misterioso cristallo. Shun incuriosito lo prende e nello stesso instante in cui lo tocca si apre uno squarcio dimensionale dove appare una terra mai vista prima d’ora. Il  cristallo entra dentro il suo petto e Shun precipita dentro il portale. La terra che Shun aveva visto era Endra, capitale principale di un mondo che si trova a nostra insaputa, proprio dentro la crosta terrestre. Qui il 16enne principe Emilio, dopo aver cercato di uccidere l’attuale Re,deturpatore del trono di suo padre,Deruzain, viene rinchiuso nelle segrete, il ragazzo infatti viene sconfitto immediatamente, non potendo reggere il confronto. Proprio nelle segrete si crea uno squarcio spazio-temporale dove vi si esce proprio Shun. Il ragazzo è confuso e spiega al principe Emilio, il quale si trovava proprio davanti a lui e che continua a fargli domande, che  non ha idea di come sia giunto lì. In quel momento entrano delle guardie e Shun, preoccupato per la sua vita evoca una spada dal petto usandola per spazzare via le guardie e contemporaneamente distruggere la cella che imprigionava Emilio. Nonostante il principe sia molto seccante e presuntuoso Shun non ha scelta, se vuole uscire incolume deve seguirlo. I due riescono a fuggire e lì incontrano Alicia, amica d’infanzia del principe Emilio, il quale porta entrambi da una sua vecchia conoscenza: Pascal. Il vecchietto ha fatto parte della squadra di scienziati sotto le stesse direttive del Re, è lui infatti a spiegare a Shun cosa stia esattamente accadendo: si trovano in una città proprio sotto la crosta terrestre, la quale non è formata da rocce o da magma come si potrebbe pensare, ma bensì da un intero mondo, circondato dal mare, con porti, città e creature di ogni tipo. Un’altra differenza fondamentale tra loro e la gente in superficie è la presenza di particelle  che quando interagiscono e collidono, emettono energia e creando armi come la spada di Shun chiamate reliquie da invocazione. E’ tutto molto bello ma Shun è intenzionato a tornare a casa e per farlo dovrà percorrere la torre di Babele che funge da collegamento ai due mondi. Il principe decide di aiutarlo a patto che lo aiuti ad uccidere il Re che era diretto proprio là. Nonostante le differenze, i due decidono di collaborare per raggiungere i propri obiettivi. All’inizio l’anime non mi ha particolarmente colpito, infatti la trama era piuttosto lenta e noiosa, solo dal terzo episodio ha cominciato ad entusiasmarmi anche se devo dirlo non è niente di che . L’anime si è carino ma monotono e prevedibile, niente di speciale ma è ancora in corso , è arrivato all’episodio 11, quindi spero che le cose migliorino con gli altri episodi, e che arricchiscano la storia magari con l’aggiunta di nuovi personaggi. Do un 7 e mezzo scarso.