Project Nerd

Una serie TV su Life is Strange

L’epopea videoludica ad episodi di Max, Chloe e la cittadina di Arcadia Bay riceverà presto un adattamento live-action, trasportando l’universo narrativo dei ragazzi di Dontnod Entertainment in una serie TV. Square Enix sta infatti collaborando con Legendary Digital Studio nello sviluppo del progetto, e sarà coinvolta anche Dj2 Entertainment.

A supervisionare lo sviluppo ci saranno Cory Lanier e Greg Siegel, entrambi di Legendary:
“Life is Strange è una di quelle rare IP che combinano personaggi e trame incredibilmente ben sviluppati insieme ad un gameplay profondamente coinvolgente” dice Siegel. “Si presta perfettamente ad un adattamento live-action. Non potremmo essere più emozionati di partecipare insieme a Square Enix, Dontnod Entertainment e dj2 nel portare in vita, in modo nuovo, il mondo di Arcadia Bay.”

Jon Brooke, vice presidente nel reparto Marketing europeo di Square Enix, ha aggiunto:
“Siamo fieri ed eccitati di lavorare a fianco di Legendary per realizzare una nuova versione di Arcadia Bay e la Blackwell Academy, insieme al nostro ricco cast di realistici, credibili personaggi ed eventi memorabili”.
“Ora che il primo episodio di Life is Strange è disponibile gratuitamente al download su PS4, Xbox One, PS3, Xbox 360 e PC, non c’è occasione migliore per introdurre un amico al bellissimo mondo di Arcadia Bay”. 

I ruoli di scrittore e regista non sono ancora stati assegnati, ma Legendary ha in programma di riempirli a breve. Non sono poi stati rilasciati ulteriori dettagli in che modo Dontod verrà coinvolta nell’adattamento, tuttavia Legendary assicura che la sua presenza sul lavoro è sinonimo della cura ed attenzione dedicate alla serie.

Per quanto mi riguarda non potrei più essere d’accordo con le dichiarazioni di ogni esponente. Life is Strange attinge a piene mani dalle atmosfere “seriali” di opere come Twin Peaks, dunque un adattamento in una serie TV effettiva risulterebbe in una scelta naturale e piuttosto vincente (inoltre la scelta di strutturare tutta l’avventura in 5 episodi distinti non è casuale). Personaggi, atmosfere, e la narrazione in sè si prestano facilmente a molti esperimenti video-narrativi, perciò sarà interessante scoprire come i creatori si diletteranno nel dipanare la trama lungo tutta la durata della serie, e soprattutto mi interessa scoprire come verrà risolto il “problema” delle scelte multiple, data la natura mutevole di quest’avventura grafica. Opteranno per una semplice ed accurata selezione delle opzioni, prediligendo quelle che più risulteranno interessanti nel mantenere viva l’attenzione del pubblico?

Altro fattore da tenere in considerazione, e frutto di più d’una riflessione qui sulle pagine di ProjectNerd, è la profonda interdipendenza tra i vari media, sia esso la musica, o la pellicola, o un software videoludico. In un’era in cui tutto è collegato, è difficile non rimanere influenzati da tutto ciò che vediamo, ascoltiamo, od usufruiamo, ecco perchè videogiochi e film in primis non potranno mai essere completamente isolati a livello di ispirazione. Ed ecco perchè sarà molto possibile, come accennato da Square Enix, che chi scoprirà Life is Strange tramite questa serie TV avrà parecchie possibilità di avvicinarsi al videogioco originale, godendo ulteriormente di tutti gli elementi che ne compongono l’impianto narrativo.

Ovviamente la mia premura e speranza è che il passaggio al live-action non snaturi l’essenza del videogioco. Oltre ai numerosi dubbi sulla scelta del cast di attori, mi chiedo se verrà posta abbastanza attenzione allo sviluppo psicologico dei personaggi, insieme ad ogni più piccolo dettaglio caratteriale che li contraddistingue. Spero poi che gli snodi principali della trama verranno trasportati intatti, e soprattutto che l’estetica generale così ricercata nell’opera di Dontnod sia ricreata con altrettanta cura e attenzione. L’Art Direction di Life is Strange gioca infatti continuamente sulla gestione della luce, colori, soggetti e movimenti, emulando più volte la sensazione di guardare attraverso l’obiettivo di una telecamera o una fotocamera. Ecco perchè sarei ancora più felice se la trasposizione live-action mantenga la stessa particolare personalità, magari esplorando ulteriormente in questo aspetto.