Forza Horizon 3 recensione: il miglior Horizon di sempre?

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Forza Horizon 3 è il più grande Horizon mai creato

 

Se avete voglia di guidare virtualmente dei super bolidi con carrozzerie aggiornate al 2016 in splendide strade quasi infinite sotto il sole cocente dell’Australia, allora quello che dovete fare è acquistare Forza Horizon 3 e giocarci per un anno intero, soprattutto se non avete mai toccato in vita vostra la serie videoludica targata Playground Games.

Se invece siete veterani del festival corsistico virtuale più celebre al mondo e avete già giocato o avete intenzione di acquistare il terzo e attesissimo capitolo, quello che dovete fare è leggere questa recensione.

 

Ma in realtà la dovreste leggere anche se non avete mai giocato a un Horizon in vita vostra, oltre a fustigarvi per non averlo mai spulciato.

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RIPRENDIAMO DALLA FINE

 

Come terzo capitolo di una serie ormai leggendaria, Forza Horizon 3 si dimostra davvero in grande forma. In titoli di questo tipo l’importante è ingrandirsi e migliorare e nel caso di questo terzo Horizon la parola “Grande” ne fa sicuramente da padrona. Tutto è stato ingigantito a partire dalla mappa di gioco che sembra essere più grande dei due primi Horizon messi assieme ed effettivamente è proprio così. Ciò che sorprende è sicuramente la varietà degli ambienti, i quali si distinguono per tre macro aree geografiche: foresta pluviale, outback e Surfer bay, nient’altro che una metropoli in puro stile australiano. Ogni macro-area è stata curata con dettagli al limite del folle rendendo davvero unico ogni centimetro quadrato dell’immensa mappa di gioco. Nonostante le aree tematiche siano “soltanto” tre, vagare all’interno di ognuna di esse è sicuramente una esperienza appagante e divertente poiché mette il giocatore nella condizione di dover adattare il proprio stile di guida a situazioni sempre diverse e in alcuni tratti estreme, rendendo interessante la guida con qualsiasi veicolo.

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In modo del tutto differente a quanto accaduto coi primi due Horizon, in Forza Horizon 3 saremo chiamati a scegliere il proprio veicolo in base al tipo di percorso che dovremo affrontare. Certamente la folle retorica del festival Horizon ci permette anche di affrontare un estremo percorso da Rally con una BMW Isetta, ma utilizzare una bella Fiat 131 Abarth restituisce sicuramente una esperienza più appagante. La differenziazione per tipo veicolo è una introduzione molto importante nella serie Horizon perché inserisce una variabile interessante quanto realistica e scegliere il veicolo giusto può essere determinante anche nelle fasi multiplayer rendendo più piccanti e strategiche le numerose competizioni da affrontare.

Dal punto di vista della sua natura puramente corsistica, Horizon 3 si dimostra essere bello, appagante e assolutamente vario nella sua forma. Dopotutto, decine di chilometri quadrati di mappa tematica, oltre 350 automobili e competizioni di genere e difficoltà differenti sono un paradiso per tutti coloro che sognano di guidare i propri bolidi preferiti in strade dai paesaggi spaccamascella, magari sorseggiando un bel cocktail analcolico a base di ananas, anche a un modello di guida simil.arcade che fa davvero il suo sporco lavoro.

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Scegliere il veicolo giusto al momento giusto può essere determinante per via di un modello di guida ben differenziato

HO FUSO IL MOTORE NEL DESERTO

 

Se Horizon 3 è l’ingrandimento in ogni sua funzione dei precedenti capitoli, quello che mi ha convinto di meno è stata la gestione dell’evento in generale. Ora: quello che ho scritto non ha davvero alcun senso poiché Forza Horizon 3 è un videogioco e un evento fieristico. O almeno questo è quello che si può pensare della produzione di Playground Games. La magia dei precedenti due Horizon stava proprio nella sensazione ed emozione di far parte di una vera e propria festa tutta dedicata all’automobilismo, con tanta musica, auto da sogno e tanto divertimento. Tale effetto era ottenuto utilizzando il giusto mix di ogni feautures prima elencata e in buona parte rappresentava il solido motivo che costringeva milioni di videogiocatori a rimanere incollati alla propria Xbox 360 o Xbox One nel caso di Horizon 2.

Questo terzo capitolo è invece un po’ differente da questo punto di vista. Saremo infatti il “Boss del Festival”, ovvero l’organizzatore del festival Horizon in Australia, una posizione che ci permette di gestire al meglio e soprattutto in modo personalizzato l’avanzare dell’evento. Peccato che questa personalizzazione si limiti a funzioni piuttosto basilari e anzi nulle: scegliere se espandere il festival Horizon dapprima nella città piuttosto che nell’Outback non mi sembra sinceramente abbastanza e soprattutto limita l’idea di un evento personalizzato.

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Horizon 3 non mi ha fatto sentire parte di una festa come invece accaduto coi precedenti due capitoli

Il feedback che questo Horizon 3 mi ha restituito è sorprendentemente simile a quanto già visto nel disastroso Need for Speed di Ghost Entertainment. In poche parole sin dai primi istanti si ha accesso a risorse immediate, che siano esse auto potentissime o denaro in grande quantità, le quali purtroppo ci permetteranno di finire il gioco con l’acquisto di poche automobili con pochi motivi di acquistarne di altre se non per il piacere stesso della guida fine a se stessa. Trovo infatti insensato che sin dai primi livelli vengano regalati al giocatore bolidi che altrimenti costerebbero centinaia di migliaia di crediti, gli stessi che tra le altre cose rappresentano il meglio della categoria.

Regalare una delle più potenti auto d’epoca, uno dei più potenti SUV o una delle più potenti berline lussuose a inizio gioco vanifica l’idea di progressione e successo, portando inevitabilmente a una pigrizia cronica e al facile annoiarsi.

Un po’ come un gruppo di amici che ti fanno sentire soli, Horizon 3 ti restituisce l’idea che non ci sia nulla di bello da fare nonostante sei circondato da una valanga di eventi a cui partecipare. Una sensazione davvero odiosa che accompagnerà soprattutto chi non è nuovo al Festival Horizon

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La scelta di avere tutto e subito a me non piace molto. Tuttavia i bolidi sono tutti straordinari e divertentissimi da guidare

NON CAPISCO UN PISTONE, ANCHE SE BEN FATTO

 

Un altro aspetto che ho poco gradito è stato sicuramente la gestione di alcuni eventi tematici che poco mi fanno intuire su come funzioni davvero questa novità. Esistono infatti degli eventi che possiamo costruire e personalizzare come vogliamo, condividendo la nostra modalità in rete in modo tale che possa essere apprezzata da altrettanti videogiocatori. Ciò che non comprendo è la limitata personalizzazione di questi eventi i quali si limitano a scelte riguardo a costruttore, limite potenza e poco di più. Ciò mi ha portato più volte a partecipare ad eventi cui non conoscevo nemmeno il regolamento, eventi che tra le altre cose cambiavano in base al veicolo guidato in un determinato momento. Certamente questo crea più varietà e personalizzazione all’interno dell’intero gioco o almeno questa è l’intenzione, ma in qualche modo ho trovato l’idea un po’ incasinata e frettolosa, poco curata insomma. E’ probabile che in futuro il tutto diventi più fresco e soprattutto comprensibile, magari con qualche scelta di editing in più che possa permettere il fluire della creatività della community di Horizon.

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Tra le auto disponibili anche il Warthog di Halo

Per quanto riguarda il puro livello tecnico, posso affermare con certezza che Horizon 3 raggiunge vette di perfezione artistica davvero inarrivabili. I modelli delle oltre 350 automobili sono ovviamente dettagliati fino allo sfinimento, ma a far da padrone nello scenario grafico è sicuramente la cura dedicata all’ambiente circostante, sempre ottimamente dettagliato e soprattutto vivo, anche nel suo lato più artistico. E’ la prima volta che utliizzo il termine “direzione artistica” in un videogioco dedicato a corse automobilistiche, ma in questo caso non si può che rimanere assolutamente affascinati per quello che si può osservare a schermo. Ciò che sorprende è però la gestione dell’illuminazione: tramonti e albeggi sono quanto di più bello osservato in un videogioco e quanto è possibile vedere in Horizon 3 mi ricorda moltissimo quanto già osservato in Mad Max, sicuramente uno dei migliori titoli per quanto concerne l’illuminazione globale. Tutto gira alla perfezione e in modo piuttosto stabile su Xbox One rendendo l’esperienza bella e appagante, senza mai sbavare. Inutile dire che i fotografi virtuali troveranno pane per i propri denti nelle strade extraurbane dell’australia virtuale di Playground Games e lo ammetto: io stesso ho utilizzato centinaia di volte la modalità foto per ritrarre le mie automobili preferite in condizioni di luce spettacolari.

Difficile fare altrimenti.

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Gli albeggi e i tramonti sono qualcosa di eccezionale e questo mio screenshot ottenuto in modalità drone ne è la prova. Fantastico!

Da segnalare inoltre la presenza del meteo dinamico, mentre ho apprezzato l’effetto grafico della pioggia direttamente ispirato a Driveclub: nonostante i modelli poligonali perfetti, nonostante una mappa enorme e gestita alla perfezione, una direzione artistica eccezionale e una gestione di luci e ombre fuori scala, una volta che il diluvio inizierà a farsi sentire inondando le strade, semmai si sceglie di utilizzare la telecamera in prima persona si potranno osservare le gocce di pioggia già frantumate sul parabrezza della propria auto reagire agli spostamenti della stessa.

Epico.

 

IN THE CONCLUSION

 

Che cosa è Horizon 3?

E’ il miglior Horizon di sempre?

Difficile dirlo e per me non è il miglior Forza Horizon creato da Playground Games, ma sicuramente è il più completo e il più grande. In Horizon 3 c’è tutto: ci sono le automobili, una mappa gigantesca, un sacco di eventi e un multiplayer da urlo, ma manca uno dei suoi bersagli più importanti: l’emozione. Il Pathos dei precedenti due capitoli era palpabile, quasi qualcosa di solido. Questo terzo capitolo sembra invece artificioso, come se gli sviluppatori avessero semplicemente creato qualcosa di più grande senza pensare di architettare una vera festa come lo è stato per le due precedenti creazioni.  Pertanto, dal punto di vista emotivo Forza Horizon 3 è un po’ deboluccio e agli appassionati della controparte arcade della serie Forza Motorsport potrebbe far un po’ storcere il naso, sebbene la grande mole di contenuti riempa notevolmente questo grande vuoto.

Affermare che Horizon 3 non sia un bel gioco sarebbe folle. Dal punto di vista puramente oggettivo ci troviamo davanti a uno dei migliori racing game di sempre, con un livello tecnico da urlo e una direzione artistica davvero indimenticabile. Quindi si: Horizon 3 è assolutamente consigliato per chi vuole davvero giocare un titolo dalla qualità eccezionale e soprattutto per chi attendeva un gioco di questo tipo dall’uscita di Test Drive Unlimited 2.

 

Davvero un acquisto obbligatorio.

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la straordinaria Australia vi aspetta in Horizon 3. Miraccomando: iniziate il viaggio!
Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.