Morgan Lost

L’Uomo dell’Ultima Notte- Morgan Lost – Recensione

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Morgan Lost sbarca in libreria con un’edizione definitiva sulle sue origini!

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STORIA

Morgan Lost

Siamo a New Heliopolis, una città che pullula di serial-killer, trattati come vere e proprie rockstar da amare e copiare. Questo è un mondo freddo, duro dove la violenza è all’ordine del giorno e a ripulire la città dai mostri troviamo solo un paio di agguerriti cacciatori di taglie, il cui unico obiettivo è riscuotere la taglia più grossa.

Non tutti però sono così cinici e vuoti.

Fra tutti spicca in questo grande nulla Morgan Lost, il migliore cacciatore di taglie in città, l’unico in grado di immedesimarsi completamente nelle sue prede, trasformandosi nel mostro che tanto spaventa e violenta una città dormiente.

Questa è la storia di come un uomo qualunque diventò Morgan Lost, l’uomo dell’ultima notte.

Soggetto e sceneggiatura del sempreverde Claudio Chiaverotti che ha completamente cambiato genere dal suo primo progetto Bonelli, quel Brendon D’Arkness che ha rapito i cuori di parecchi ragazzi e ragazze dei primi anni 2000.

Per chi ha già conosciuto Morgan Lost in edicola questa nuova edizione racchiude il numero 1 e 2 che narrano le origini di questo strepitoso personaggio Bonelli. Chiaverotti crea un mondo a metà tra il Noir anni ’40 e ’50 e la Fantascienza New Wave (Sociologica).

Le principali influenze cinematografiche sono Blade Runner e Brazil, senza dimenticare Il Silenzio degli Innocenti le cui atmosfere da thriller-psicologico/neo-noir sono il fulcro di questo fantastico fumetto.

Il protagonista è ottimamente caratterizzato e si presenta sin da subito diverso rispetto a tutti gli altri eroi della scuderia bonelliana e in generale del fumetto italiano. La storia funziona, diverte e stupisce per la fisicità dei combattimenti e per dialoghi secchi, dritti al punto.

DISEGNI

Morgan Lost

Michele Rubini e Giovanni Talami, creano un mondo vivido e freddo, ricco di dettagli e particolari che permettono a questa città di pulsare e respirare autonomamente. Entrambi i disegnatori, ognuno col proprio personalissimo stile si dimostrano essere più che capaci nel  trasformare le follie visionarie di Chiaverotti su carta il tutto a vantaggio del lettore che rimarrà estasiato per la precisione chirurgica di ogni singolo tratto.

L’Arancia Studio è il terzo “disegnatore” più che mai invisibile ma fondamentale per la serie fondandone la sua unicità: il primo fumetto in tonalità di grigi e di rosso. I colori sono sempre al posto giusto e al momento giusto e ben spezzano i volti dei personaggi dagli ambienti creando atmosfera e sensazioni che inchiodano il lettore alle pagine.

CURA EDITORIALE

Morgan Lost

Questa edizione per le librerie è semplicemente meravigliosa. I primi due numeri di Morgan Lost tirati a lucido su carta pregiata in un formato 19X26 (mentre un Bonelli è solo 16X21!), cartonata al prezzo di 23€ splendono come non mai. Senza dimenticare le “chicche” alla fine di questo bel volumone. Una buona intervista sulla genesi del fumetto e alcuni stralci della sceneggiatura originale dei primi due numeri. Fabrizio De Tommaso poi ci ricorda come sia il miglior illustratore di casa Bonelli oggi grazie ad una delle copertine più ispirate della serie, che merita di stare al pari di Claudio Villa su Tex, Giancarlo Alessandrini su Martin Mystère e del maestro Angelo Stano e il neo-copertinista Gigi Cavenago su Dylan Dog.

Riccardo Maggi

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