morgan lost dark novels n 1

Morgan Lost Dark Novels N 1 – La Sindrome di Biancaneve – Recensione

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Morgan Lost Dark Novels N 1 inizia col botto!

Morgan Lost Dark Novels N 1 è un brossurato di 64 pagine in tricromia, formato 17x23cm, al prezzo di 3,50€. Per maggiori informazioni consultate il sito di Sergio Bonelli Editore.

QUI avevo parlato del primo mirabile anno di Morgan Lost, mentre QUI avevo riflettuto sul secondo triste anno del cacciatore di serial-killer più tormentato di New-Heliopolis!

STORIA

Morgan Lost è sulle tracce di Wallendream mentre un nuovo serial killer imprigiona giovani donne in bare di cristallo e Lisbeth inizia ribellarsi al Direttore Generale del Tempio della Burocrazia…

Claudio Chiaverotti è tornato dall’Altroquando e ci ha confezionato una storia con i controfiocchi, dove si distrugge il vecchio linguaggio seriale bonelliano che rischiava di distruggere una delle serie più promettenti e intriganti mai uscite dalla scuderia di Tex.

Il soggetto è agile e scattante e le 64 pagine scorrono senza interruzioni o errori, grazie a didascalie che rivelano le coordinate spazio-temporali e psicologiche del personaggio senza però annoiare il lettore, rapito dalla sceneggiatura impeccabile di Chiaverotti, sempre più cinematografico e noir.

Il nuovo corso di Morgan Lost sarà seriale, e come da tradizione presenterà un’evoluzione completa del personaggio e il classico cliffhanger che chiude ogni “episodio”. Se avete già letto Morgan Lost potete avere idea di quale percorso abbia inforcato il cacciatore di serial-killer…

Piccolo particolare aggiunto: il pipistrello nella cultura Maya e meso-americana (il tizio col cilindro e la bambola è molto vudù), è l’incarnazione delle forze sotterranee, signore del fuoco, distruttore della vita, divoratore della luce e divinità della morte.

Infatti poche pagine dopo qualcuno sta per morire…

Sono queste le genialate che aspettavamo!

DISEGNI

morgan lost dark novels n 1

Max Bertolini è il primo autore a mostrarci la forza e le infinite possibilità del nuovo formato di Morgan Lost, prediligendo un segno più asciutto e nervoso che ben si lega alle atmosfere cupe e deliranti di questa nuova serie.

Questo però non gli impedisce di inquadrare il mondo in tutto il suo terribile splendore, dove la cultura egizia ha conquistato la New York degli anni ’40 creando un retro-futuro che ha da sempre accolto il plauso di critica e pubblico e rimane ad oggi l’elemento più dirompente e innovativo della testata .

La struttura della tavola si arricchisce quindi di costruzione ardite per la statica gabbia Bonelli, entrando a pieno titolo nella nuova veste di Morgan Lost.

Particolare non indifferente l’utilizzo sapiente, se non a tratti maniacale delle luci e delle ombre che permeano l’intero volume, immergendo il lettore nel mondo malato e pieno di sfumature i New Heliopolis.

Infine è piacevole constatare l’enorme cultura artistica di Bertolini che ci regala anche una vignetta dichiaratamente Art Nouveau (pagina 28), a conferma dell’elevata qualità di disegnatori in forze alla Bonelli.

I colori dell’Arancia studio sono parte integrante del racconto. Toglierli equivarrebbe leggere un fumetto diverso.

Sulle copertine evito di dilungarmi: Fabrizio De Tommaso si riconferma essere uno dei migliori copertinisti del fumetto italiano ed europeo.

Riccardo Maggi

Un giullare alla corte di Internet...