Incubi e serial killer

Morgan Lost & Dylan Dog – Incubi e serial killer – La Recensione Nella prima parte del team-up di casa Sergio Bonelli Editore il vecchio Morgan incontra il giovane Dylan

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L’incontro tra il vecchio Morgan Lost e il giovane Dylan Dog sembra funzionare. In Incubi e serial killer, il primo dei due albi che compongono questo nuovo team-up di casa Sergio Bonelli Editore, vengono poste le basi di una storia che appare assolutamente interessante e adatta ai due protagonisti.

D’altro canto la mente da cui è nato l’incontro tra l’Indagatore dell’Incubo e il Cacciatore di serial-killer è quella di Claudio Chiaverotti, padre di Morgan Lost e “zio” di Dylan Dog, totalmente a suo agio con i due personaggi e con le loro caratteristiche peculiari.

La storia è ambientata a Londra, circa trent’anni dopo le avventure vissute da Morgan Lost a New Heliopolis (e dunque nella sua realtà alternativa). Morgan si è trasferito nella capitale inglese insieme alla moglie Shirley dopo aver abbandonato la vita di cacciatore di serial-killer. Una vita di cui, tuttavia, sente ancora il richiamo.

I fantasmi del passato tornano definitivamente quando Shirley, impiegata presso una grande azienda, viene uccisa da un assassino soprannominato il killer di vampiri. Morgan riprende così la sua caccia e si mette sulle tracce dell’omicida di sua moglie.

Anche Dylan Dog è al lavoro sullo stesso caso. Ad assumerlo l’unica testimone dell’omicidio, che ha visto qualcosa di soprannaturale sulla scena del delitto. Dylan viene però meno al clichè della storia d’amore con la cliente, perchè ha appena riacceso una sua vecchia (e importantissima) fiamma: Bree Daniels. 

E mentre tutti, Scotland Yard e ispettore Bloch compresi, sono alla ricerca del killer dei vampiri, un altro spietato assassino si aggira per le strade di Londra…

La trama scritta da Claudio Chiaverotti (su soggetto condiviso con Roberto Recchioni) scorre via veloce in Incubi e serial killer, ponendo le basi della vicenda. L’azione serrata caratterizza questa prima parte del racconto, riprendendo in questo una caratteristica delle Dark Novels di Morgan Lost. Resta da scoprire come i nodi narrativi verranno sciolti da Chiaverotti, che nell’editoriale ha annunciato “un finale a sorpresa, un pugno nello stomaco”. 

Nei dialoghi dell’albo trovano spazio elementi tipici di Dylan Dog, su tutti la “classica” filastrocca sulla Morte, e caratteristiche peculiari di Morgan Lost, dalle riflessioni mentre è alla guida della sua Phantom Corsaire ai discorsi con i fantasmi dei serial-killer da lui eliminati. E anche Groucho appare in buona forma in queste prime 64 pagine del racconto.

A realizzare i disegni di Incubi e serial-killer è Val Romeo, una delle illustratrici con cui Claudio Chiaverotti collabora da tempo su Morgan Lost. Per Dylan Dog la disegnatrice aveva già realizzato tre storie, apparse sul Color Fest #6 del 2011, sul Gigante #22 del 2013 e sul Maxi #28 del 2016. Il suo tratto pulito e delicato dà armonia alle tavole dell’albo, rese con la tricromia in scala di grigi e rosso tipica della serie Morgan Lost.

Oltre alla colorazione, Incubi e serial killer riprende anche il formato degli albi di Morgan Lost, una soluzione sempre più frequente in casa Bonelli e adotatta anche per gli albi della linea Audace e Young. Una menzione particolare per la copertina di Fabrizio Di Tommaso, che insieme a quella del secondo albo di Morgan Lost & Dylan Dog andrà a formare un’unica illustrazione. 

La seconda e ultima parte del team-up tra l’Indagatore dell’Incubo e il Cacciatore di serial-killer, intitolata Londra in rosso e grigio, sarà nelle edicole a partire dal 22 dicembre. A Natale scopriremo dunque se l’incontro tra Dylan Dog e Morgan Lost funziona davvero. In Incubi e serial killer le premesse ci sono tutte.

Roberto Iacopini

Roberto Iacopini

Classe 1984, insegnante, giornalista, sta ancora cercando di espandere il suo cosmo per raggiungere il settimo senso... ma si accontenterebbe del quinto e mezzo