MSI GTX 1080ti Gaming X – primo incontro con la GPU top di gamma di MSI

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E anche questa settimana eccoci ritornati con Project Hunter, la rubrica ultra-high tech che parla esclusivamente dei migliori componenti che, guarda a caso, possono finire nei vostri computer da gaming. Questa volta andremo a parlare di un prodotto costosissimo, ma dalla potenza inarrivabile. Giudicata come la scheda grafica più potente del mercato (ne siamo sicuri?), la MSI GTX 1080ti Gaming X promette di sbloccare la potenza senza fine della 1080ti grazie a una dissipazione custom creata ad-hoc per la scheda.

Per una esperienza migliore e ottimizzata (un po’ come i giochi Valve), consiglio di guardare il nostro video postato proprio poco qui sotto, di iscrivervi al canale di Project Hunter e infine di condividere le nostre info per tutti i vostri social che fa sempre bene.

Ma bando alle ciance, parliamo un po’ di questa scheda.

 

UN CALORE NON VOLUTO

Il problema principale della potentissima Nvidia GTX 1080ti Founder Edition era il calore. Il particolare dissipatore in alluminio della scheda si è rivelato essere croce e delizia della GPU statunitense, il quale, seppur di gradevole design, non riesce a dissipare al meglio il calore generato dalla potente scheda grafica. A tal proposito MSI ha pensato di utilizzare il dissipatore proprietario TWIN FROZR VI, ormai arrivato alla sua sesta evoluzione dopo aver confermato le sue pregevoli qualità.

MSI ha pensato molto bene alla dissipazione della sua versione della 1080ti: l’obiettivo era quello di mantenere le frequenze alte in qualsiasi condizione di utilizzo e ci è riuscita ingrandendo il suo Twin Frozr VI che ora va ad occupare quasi tre slot nel proprio case e nella propria scheda madre. La scheda è infatti più spessa e soprattutto più pesante, il che presuppone l’utilizzo di schede madre con PCI-E x16 rinforzate come quelle presenti nella Gaming M7. Alla fine stiamo parlando di una GPU top di gamma, il che presuppone un utilizzo combinato con componenti all’altezza.

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UNA BELLEZZA MAGNETICA, UNA POTENZA NVIDIABILE

Questo nostro articolo così come il nostro video non voleva essere una recensione tecnica, ma più una cosa come una overview o una cosa del genere. A noi la MSI GTX 1080ti piace un sacco: è bella da toccare, è bella da vedere. Il dissipatore Twin Frozr fa sempre il suo effetto, sebbene speravamo in una colorazione custom piuttosto che il solito abbinamento Rosso-Nero (magari optando per i colori offerti dalla GTX 1070 Quick Silver).

All’interno del Case la proposta di MSI fa comunque il suo effetto ed è particolarmente silenziosa grazie a ventole ottimizzate che si fermano quando la dissipazione attiva non è richiesta e a componenti di qualità e ben assemblati. Il tutto è mosso da un chip GTX 1080ti (GP102-400) con un Base Clock di 1569MHz (1683 in Turbo Boost) e 11124MHz per la memoria (si, avete letto bene: 11 GHz, assurdo).

Per quanto riguarda la memoria RAM, la GTX 1080ti di MSI propone i 11 GB di memoria scelti da Nvidia per questa scheda, il che la differenzia dalla Titan Pascal che ne possiede 12. In ogni caso questa scheda monta più RAM del 95% dei computer presenti sul mercato, pertanto andrei a preferire questa 1080ti piuttosto che andare a pagare anche il doppio per una Titan X.

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UN FUTURO RADIOSO

Se vi ricordate bene abbiamo provato la 1080ti con la prova di Ryzen 7 nelle settimane scorse e siamo rimasti impressionati dalla potenza di questa scheda grafica. Il prezzo può risultare alto ai molti, ma il suo acquisto permette al fortunato giocatore di videogiocare ai futuri videogames senza pensare alla potenza di calcolo della propria macchina.

Al momento non vogliamo fornire dati ufficiali in merito (stiamo ancora facendo i test in laboratorio), ma quello che evince dai nostri primi dati è che la MSI GTX 1080ti è molto più stabile della sorellona Founder Edition e capace di sprigionare la potenza del chip GP102-400.

A tal proposito MSI ha fatto davvero un bel lavoro.

Le GTX 1080ti sono vendute a poco più di 800 euro su PcHunter.it

 

 

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Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.