Il comunicato stampa di CI Games sorprende e delinea una forte verità

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Proprio in queste ore CI Games ha divulgato in rete un comunicato stampa in cui sottolinea il loro dispiacere nei confronti della loro opera di punta: Sniper Ghost Warrior 3. Può sembrare paradossale che i creatori di un’opera siano perplessi per quanto creato, soprattutto quando l’opera definita è realmente l’opera magna dello studios responsabile. Non sembrano però pensarla allo stesso modo i russofili polacchi di City Interactive (Ci sta per City Interactive), i quali hanno scritto le parole riportate di seguito:

Abbiamo davvero imparato tanto durante lo sviluppo di Sniper Ghost Warrior 3. Quando abbiamo iniziato a sviluppare il progetto abbiamo subito deciso di impostarlo come un titolo open world ma in seguito ci siamo resi conto che si trattava di qualcosa di troppo ambizioso per il nostro budget e per il tempo a disposizione. Abbiamo fatto male i conti, semplicemente.

Promuovere Sniper Ghost Warrior 3 come un titolo Tripla A ci ha penalizzato, perchè ci siamo concentrati sul competere con i nostri concorrenti, anzichè su quello che sappiamo fare meglio, ovvero i giochi. Per noi è stata una grande lezione e posso dirvi che siamo già al lavoro su un nuovo progetto. Vogliamo dare vita a uno sparatutto tattico di qualità concentrandoci maggiormente sul gameplay e mettendo da parte le problematiche dei giochi open world. Negli ultimi anni abbiamo costruito le fondamenta, adesso è tempo di guardare oltre.CI Games

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SGW 3 è uno sparatutto in prima persona Open World, interessante e comunque divertente

Innanzitutto volevo fare un plauso a Marek Tyminski, l’esponente di CI Games che ha scritto il comunicato stampa. Non è mai facile essere autocritici, soprattutto quando si ha a che fare con prodotti che dovrebbero generare profitti da capogiro. Ma soprattutto non è facile essere autocritici nei confronti di un gioco venuto fuori discretamente bene: Sniper Ghost Warrior 3 è uno sparatutto Open World ben riuscito che certo non è la rivoluzione del genere, ma di sicuro riesce a incastrarsi perfettamente nei canoni degli FPS moderni.

A tal proposito volevo fare un secondo plauso al team di CI Games. Loro hanno affermato come Sniper Ghost Warrior 3 fosse un progetto ben oltre le loro capacità reali. Tuttavia, invece che cancellare il progetto, lo hanno continuato soltanto come un gruppo di persone agguerrite e coraggiose potrebbero fare. Questo fa notare quanto CI Games ami fare il suo lavoro e il fatto che siano al lavoro su un nuovo progetto non può che far felice sia me (dato che penso che siano sviluppatori carismatici e capaci), sia i fan che si sono appassionati al metodo di sviluppo della software house polacca.

Plausi ed elogi a parte, le parole di Marek Tyminski rivelano una cruda verità, per altro già vista in The Beginner’s Guide: i videogiochi sono creati da persone, esseri umani con capacità estremamente diverse che si impegnano (o che dovrebbero impegnarsi) per creare il loro miglior prodotto. Considerato questo, può aver senso giudicare ogni singolo videogioco con lo stesso metro di giudizio? Voglio dire: Sniper Ghost Warrior 3 è stato creato da un team di persone che a quanto pare non erano in grado di fare quello che hanno creato (secondo loro ovviamente), e soprattutto supportati da un budget limitato. Ha quindi significato giudicare SGW 3 con lo stesso metro di giudizio di un Battlefield 1, gioco creato dalle migliori menti dell’industria supportate da infiniti miliardi di dollari provenienti da EA Games?

Forse no.

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Ci Games termina la sua lettera affermando di avere già in cantiere un nuovo progetto che punterà tutto sulla massima qualità ottenibile dalle loro stesse menti polacche. Nonostante consiglio di almeno provare Sniper Ghost Warrior 3, sono molto felice della determinazione dei polaccoidi amanti di FPS: alla fine provengono da una nazione strana e intermittente come la Polonia e non possono che essere coriacei (Cd Projeckt conferma questa regola)

Essere capaci di comprendere quali siano le migliori doti di sè stessi è quanto di più difficile si possa fare in questa strana vita materiale, pertanto auguro tanta fortuna agli amici di Ci Games sperando che altrettante Software House sparse per il mondo possano raggiungere una consapevolezza tale da scoprire quali siano i veri punti di forza e invece quali i punti deboli da limare.

Volevo quindi concludere con questa affermazione. Un videogioco prodotto da persone che hanno cercato in tutti i modi di superare i propri limiti per provare a fare quello che loro potrebbero definire “l’impossibile”, è sempre un videogioco rispettabile a prescindere dalla qualità finale del titolo (Es. Sniper Ghost Warrior 3). Tuttavia, un videogioco mal riuscito creato da team di centinaia di persone capaci di attingere in capitali di denaro pressapoco infiniti per creare software di poco conto come risultato di un “compitino commerciale” ben al di sotto delle possibilità del team, non potrà mai avere il mio rispetto (Es. Call of Duty) e spero che anche voi gentili lettori condividete la mia stessa idea: l’industria ne gioverebbe.

In ogni caso cosa ne pensate di Sniper Ghost Warrior 3? Lo avete trovato un bel gioco? E come vi sono sembrate le parole di Marek Tyminski? Qualsiasi sia la vostra opinione, non esitate a condividerla qui sotto nei commenti: sarò felice di confrontarvi con voi.

 

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.