Goldrake

Nerd Nostalgia Canaglia: Goldrake e i Robottoni

244 0

Oggi inauguriamo una nuova rubrica di PJN: la Nerd Nostalgia Canaglia.

In questa rubrica nel corso delle settimane, vari redattori si alterneranno alla scrittura e parleranno di un argomento nostalgico a tema nerd.

Essendo anagraficamente tra i redattori più vecchi, ho deciso di parlare di un genere di Anime e Manga, che è stato praticamente l’apripista dell’importazione dei “Cartoni Animati” e fumetti giapponesi: I Robottoni.

Uno di questi è stato naturalmente Goldrake, uno dei primi anime trasmesso in Italia ma soprattutto il primo del genere mecha, trasmesso per la prima volta nel 1978 su Raidue.

Goldrake

Intorno a questa trasmissione ci sono stati, nel corso degli anni, tanti pettegolezzi o in certi casi leggende, tra le verità o curiosità riguardanti la messa in onda di Goldrake ho scelto alcune molto succose.

Per la prima volta dobbiamo ringraziare i francesi! Infatti acquistarono loro i diritti dalla Toei Animation dopo che un delegato della TV nazionale francese ne vide un episodio durante un suo viaggio d’affari in Giappone.

La Rai acquistò i diritti e riuscì a doppiare l’anime in meno tempo dei francesi, infatti la prima tv di Goldrake in Italia avviene un paio di mesi prima di quella francese.

La colpa del cambio dei nomi dei personaggi, come per esempio Koji Kabuto, personaggio chiave delle serie Mazinga Z, Grande Mazinga e Goldrake, che in ogni serie aveva un nome diverso, fu dei francesi, che tradussero originariamente dal giapponese.

Anche la Rai non fu esente da colpe, infatti quando i francesi diedero l’anime agli studi italiani, questo fu accompagnato da un manuale che descriveva le puntate ed a grandi linee indirizzava la storia, in modo che, se le traduzioni non fossero chiare, i dialoghi potessero essere adattati. Potremo chiamarlo il manuale di ufo robot Goldrake giusto? E anche loro lo chiamarono cosi, manuale in francese è Atlas e qui nacque il primo errore sugli anime… infatti un po’ tutti ricorderete che veniva presentato come Atlas Ufo Robot Goldrake. I producers pensarono che Atlas fosse il nome del disco volante di Goldrake (lo spacer), non capendo che invece era l’Atlas “il manuale” di Goldrake.

Goldrake

Come dicevo Goldrake, fu di fatto l’apripista della generazione Mecha degli anime, (tra l’altro, per chi come me si è goduto gli anime nelle TV private negli anni 80, sappiate che siete in parte colpevoli di un crimine, infatti quegli anime vennero trasmessi senza che nessuno abbia mai pagato alcuna licenza) a seguire dopo i già citati Mazinga Z e Great Mazinger, arrivarono i vari Gundam, Voltron, Godsigma, Daitar III, Gordian, Jeeg, Getter Robot, Baldios e tutti gli altri robottini che via via negli anni ci hanno tenuto compagnia.

La maggior parte di essi, solitamente a fine puntata, regalava una morale, un insegnamento indirizzato ai giovani che guardavano l’anime. Altri invece cercavano di insegnare qualcosa durante tutta la storia e qui ritorniamo su Goldrake, che tramite il personaggio di Actarus, metteva in primo piano l’ecologia e l’amore per la terra. Infatti il principe guerriero combatteva anche per salvaguardare la natura terrestre di cui si era innamorato, sentendosi a tutti gli effetti un terrestre, molti di questi sentimenti pacifisti di Duke Fleed, nascevano dal pensiero pacifista del popolo Giapponese ancora scosso dalle 2 bombe nucleari.

Goldrake

Tra gli anime robotici, più apprezzati e con un messaggio profondo possiamo parlare di Robotech, in origine manga (Macross) i cui diritti vennero venduti negli USA (che cercavano disperatamente di rimettersi in gioco nel campo dell’animazione), portava con sé, nonostante gli scontri a fuoco, un messaggio anti odio razziale molto importante. La storia che veniva raccontata durante le 3 stagioni, aveva come fulcro la lotta tra due fazioni, che si odiavano soltanto perché diverse tra loro e per un innata paura reciproca.

Goldrake

Ma come mai tutti questi anime a tema Robottoni in quel periodo storico? Purtroppo la motivazione è un po’ meno romantica della lezione a fine puntata. Infatti la maggior parte di essi nascevano esclusivamente per produrre giocattoli con le loro sembianze da vendere: sempre richiamando Goldrake, nel 1974 in Giappone era nata una vera mania per gli ufo e la Toei Animation chiese di produrre un anime con questi canoni. Questo è mercato che va avanti tutt’ora, ma cambiando radicalmente il target. Infatti se prima si producevano riproduzioni dei vari robot da vendere ad un pubblico tra bambini e adolescenti, ora la produzione si concentra maggiormente sui collezionisti più facoltosi, infatti non è cosi raro trovarsi di fronte a riproduzioni in metallo dei nostri mecha più amati, con costi vanno anche oltre i 500 €. Non pensiate però che solo i robottoni avessero alle loro spalle intenti commerciali, infatti anche altri anime vennero riadattati per rivenderne i prodotti, caso eclatante Saint Seiya, in italia “I Cavalieri dello Zodiaco“, infatti l’armatura del sagittario venne ridisegnata per non differire da quella progettata per l’action figure.

Goldrake

Ma questo è un discorso, che noi bimbi negli anni 80, non potevamo capire (ma i nostri genitori si) a noi bastava sognare di poter difendere la Terra a bordo di Baldios o Goldrake o perché no, unirci con altri 4 amici alla guida dei mitici leoni di Voltron (se poi Netflix decide di portare la nuova serie in Italia, io non mi offendo). Combattere all’urlo di “Maglio Perforante” “Alabarda Spaziale” o “e ora con l’aiuto del Sole vincerò, Attacco Solare!” ma sicuramente mai a bordo di quell’insulto dell’ufo di Alcor (povero Koji)!  Ci sentivamo di conoscere realmente quei personaggi, e per la prima volta, anche i nostri genitori guardavano con noi i “cartoni animati”, perché a differenza dei vari prodotti stile “Hanna & Barbera” o “Looney Tunes” creati semplicemente per intrattenere i piccini, questi Anime trasmettevano dei sentimenti e nonostante le battaglie intergalattiche erano più vicini alla realtà di quanto volessero farci credere. Se poi ci aggiungiamo i finali strappalacrime stile Robotech, beh come si fa a non averne nostalgia?

Goldrake

 

 

 

Errore nella chiamata API. Contattare l'amministratore.

Ignazio Piras

Da che ha ricordi... ricorda di essere un NERD