HTC VIVE Standalone: questo è il futuro!

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E’ una questione che avevo già accennato in numerose discussioni private avute con voi gentili lettori. Nonostante in molti passati articoli abbia imputato la tecnologia Vr come “fallimentare“, ho sempre sostenuto l’idea per cui i visori Vr mancheranno i loro obiettivi fintanto non funzioneranno in totale autonomia. Quello che voglio dire è che nel momento in cui per fruire di contenuti adatti alla Realtà Virtuale bisogna spendere grossi capitali per una esperienza fatta di fili, sensori e tanti problemi di spazio, difficilmente tale tecnologia guadagnerebbe consensi tra il pubblico giocante(soprattutto in vista del fatto che i contenuti di qualità sono davvero in grande minoranza).

Discorso diverso invece per un visore standalone, ovvero capace di rielaborare contenuti senza necessariamente essere supportato da un Personal Computer. Questi visori permetterebbero agli utenti di fruire di contenuti Vr di qualità in qualsiasi momento e in qualsiasi modalità. Una tecnologia completa, pronta all’utilizzo sin dal suo spacchettamento e che potrebbe portare a una vera rivoluzione.

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Nonostante le grandi difficoltà finanziare che l’hanno interessata negli ultimi inverni, HTC sta investendo in un progetto che sta andando proprio in quella direzione. Proprio in queste ore l’azienda taiwanese, celebre per aver supportato sin dalle origini il progetto “Android” nel formato smartphone (il primo telefono Android fu di HTC), ha annunciato l’arrivo sul mercato di HTC  VIVE Standalone, una versione modificata dell’ottimo visore per Personal Computer equipaggiato di un potente Snapdragon 835.

Questa nuova versione, che non possiede una data d’uscita e nemmeno un prezzo di riferimento, si interfaccerà probabilmente anche con i dispositivi smart, quali smartphone e tablet, e supporterà nativamente Viveport di HTC. Nulla di eccezionale? Non proprio. Va bene: lo Snapdragon 835 è un ottimo processore ed è capace addirittura di renderizzare in tempo reale scene con l’Unreal Engine 4, ma non garantirà prestazioni gaming elevate.

Tuttavia, pensate di utilizzare tale visore per la fruizione in autonomia (e quindi senza alcun supporto esterno, quindi nemmeno smartphone e tablet), di contenuti multimediali quali film, musica, serie tv e quant’altro. Immaginate di indossare il caschetto e di proiettarvi direttamente al centro dell’azione in totale isolamento dal mondo e in totale relax e libertà. E poi immaginate di navigare in rete in totale privacy (si fa per dire), fruendo di pagine web mai così vive e interattive. Immaginate un mondo di contenuti digitali a portata di occhio: con HTC Vive Standalone, immaginarlo, è possibile.

Certo un futuro fatto di caschetti non è qualcosa che può entusiasmare tutti. Ma se proprio devo osservare con buon auspicio la presenza sul mercato di un visore Vr, allora la nuova proposta di HTC è sicuramente la più lungimirante e giusta. Tutto il resto, invece, perirà sotto i colpi dell’innovazione. Oculus compreso.

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Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.