Per una protesta, internet ieri ha quasi smesso di funzionare

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Il 12 Luglio è stata la giornata della protesta per proteggere la neutralità dell’internet.

 

protesta

Cosa è successo ieri? Vi è capitato che, visitando certi siti, le immagini parevano danneggiate o ci mettevano un po’ a caricare? Il video streaming pareva andare a rilento? Cosa è successo?

Negli USA centinaia di siti hanno partecipato ad una specie di class action collettivo come forma di protesta, ieri, contro la Commissione Federale per le comunicazioni (FCC) che stava per cambiare le leggi di neutralità di internet.

E’ una complessa, ma importante azione che potrebbe cambiare il modo con cui oggi noi esploriamo internet e la quantità di dati che i nostri provider di internet (ISP) sfruttano di noi. Ieri, i siti web hanno simulato un futuro che si porta molto avanti nell’ipotetico caso in cui tutta questa libertà che conosciamo oggi non c’è più.

Cosa è la neutralità di internet?

La neutralità dell’internet è un “credo” seguito da provider di internet ed il governo che dice di non discriminare cosa l’utente puo’ o non puo’ visualizzare. E’ un principio che tiene l’internet su un piano equo, e gira intorno a quanto controllo vien dato agli ISP in termini di come noi accediamo ai dati. Se non ci fossero queste regolazioni che mantengono internet neutrale, gli ISP avrebbero potuto creare delle “linee di internet veloci” sui siti che pagavano di più, mentre rallentavano la connessione o limitavano la banda ad altri. Questo potrebbe spingere gli utenti a visitare siti web che sono i preferiti o i più lucrativi agli ISP, e i consumatori avrebbero anche dovuto pagare per accedere a dati che prima erano gratuiti.

Cosa hanno protestato e perché è importante?

Nel 2015, la FCC stabilì nuove regole per la neutralità di internet che classificò i servizi internet come utilità Titolo 2. Questo vuol dire che gli ISP sono per il momento di “uso comune”, un po’ come i telefoni, l’acqua, gas e altri beni primari. La FCC mise leggi che impediscono agli ISP di bloccare o limitare l’utente l’accesso ai dati di internet, tipo diminuire la velocità del traffico o scoraggiarli dal visitare siti specifici.

Questo gennaio, Ajit Pai, entrato alla carica come presidente della FCC,  crede fermamente di opporsi a queste regole di neutralità. Ha quindi votato per la FCC in favore di riesaminare queste regole del 2015 e possibilmente rimuoverle. Questo significa ritornare indietro e rimuovere la neutralità all’internet e gli ISP avrebbero di nuovo i poteri per manipolarlo al loro piacimento. Con una certa maggioranza, la FCC sta votando la commissione e deciso di mettere fine alle regolazioni del 2015.

In particolare, Pai prende posizione sulle leggi del 2015 in quanto teme un ribasso economico e potrebbe scoraggiare le compagnie a “voler costruire infrastrutture che permettano ai paesi poco sviluppati e alle aree rurali di avere accesso ad internet,” dicendolo al PBS.

Gli organizzatori della “class action” sperano di raccogliere abbastanza attenzioni in modo da fare abbastanza chiasso così che la FCC riconsideri il cambiamento della polizza, quindi che l’internet continui a rimanere aperto come oggi, lasciando le leggi del 2015 a posto li dove sono. Molte sono le compagnie che stanno prendendo parte alla protesta, in modo da rendere il problema conosciuto.

La neutralità di internet è impostante perché è quella che ha aiutato l’internet ad aprirsi ed innovarsi, senza che gli ISP controllino cosa noi visualizziamo e non accedino ad informazioni.

Chi sta partecipando alla protesta?

Con centinaia di compagnie in protesta, questa potrebbe essere la più grande opposizione su internet della storia. Compagnie come Amazon, Twitter, Netflix, Imgur, Reddit e tantissime altre stanno prendendo parte alla protesta. Alcuni di questoi potrebbero quindi andare a rilento di proposito, esser pieni di banner, immagini, messaggi che diano voce all’opposizione.

Cosa ne pensiamo noi di Project Nerd?

Noi di Project Nerd, esattamente come l’opposizione vuole, pensiamo che se le leggi di neutralità verranno rimosse, l’internet come oggi lo conosciamo potrebbe non esistere più. Immaginate non poter accedere liberamente ai siti che volete, o ritrovarvi la banda limitata su determinati servizi, e così via. Essendo noi un portale della libera informazione su più argomenti, prendiamo posizione favorevole alla protesta, anche se, per rendere una buona esperienza nella navigazione tra queste pagine ai lettori, abbiamo comunque preferito operare a prestazioni ottimali. Ad ogni modo questo evento è legato all’america e noi c’entriamo relativamente poco dato che la FCC opera, per l’appunto, solo in america.

Come puoi partecipare?

Chiunque puo’ unirsi all’opposizione. Potete inviare una mail qui, così da unirvi alla catena organizzata da chi ha fatto nascere l’opposizione. Puoi anche scaricare immagini, banner e altre media così da diffondere la protesta sui social o ovunque stiano bene. La FCC sul suo forum consente anche di commentare fino al 17 Luglio, tutto questo non necessariamente impedirà alla FCC di rimuovere le leggima li aiuterà quantomeno a riconsiderare la cosa.

Fonte
Manuele Musso

Manuele Musso

Scrittore improvvisato tra romanzi, sceneggiature e testi brevi. Ama i videogiochi, sarebbe capace di scrivere qualsiasi cosa su questi. Tende a guardare di più all'interfaccia di un videogioco piuttosto che al gameplay in sé, senza contare che pensa solo a quanto è smussato un poligono.