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Recensione: The Snatch – La serie TV

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Era l’anno 2000 quando Guy Ritchie portava sugli schermi Snatch – Lo strappo, un commedy crime che vedeva nel cast gente come Brad Pitt, Benicio Del Toro, Vinnie JonesJason Statham, un titolo riuscitissimo divenuto poi metro di paragone per tutti i film della stessa categoria.

Capirete quindi che fare una serie tv ispirata a questo film era un grandissimo rischio, un rischio che l’emittente di proprietà Sony Crackle ha deciso di prendersi producendo e rilasciando una prima stagione da 10 episodi.

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Il segreto di the snatch è distaccarsi ma non troppo

Dal film originale Snatch riprende sicuramente il ritmo e lo stile mantenendo inalterato qualche caposaldo come il linguaggio degli zingari; similarmente a quanto visto nella serie tv tratta dal film Dal tramonto all’alba anche questa serie vede la trama prendere una strada molto diversa.

Al centro della storia Albert Hill, giovane ventenne che ha preso le orme del padre Vic, finito in prigione 15 anni prima per una rapina. Albert  insieme a Charlie e al promettente pugile Billy, organizzano incontri di boxe truccati per fare ricavi attraverso le scommesse. Dopo una serata andata male, i tre giovani, ingannati dal gangster Sonny, si ritroveranno, durante una rapina, a tenere tra le mani dei lingotti d’oro.

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Un ritmo forsennato dove nemmeno un secondo viene sprecato,la trama è leggera quindi non aspettatevi approfondimenti psicologici dei personaggi o twist inaspettati, tutto lineare e leggermente forzato pur di mantenere quel clima scanzonato che contraddistingueva anche l’opera di Ritchie.

Se la serie funziona è anche merito del cast, capitanato da Rupert ” Weasley ” Grint che qui troviamo anche nelle vesti di produttore, assieme a lui un gruppo di giovani attori fra cui Luke Pasqualino, Lucien Laviscount, Stephanie Leonidas e Phoebe Dynevor,

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Ammetto di essermi approcciato a The snatch – la serie con diffidenza e che mi sono ricreduto.Si adatta perfettamente alla visione stile maratona cosi come alla visione sporadica, aspetto incuriosito la seconda stagione.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD