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Thor Vol 4 – Gli Ultimi Giorni di Midgard – Recensione

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Thor Vol 4 è l’ultimo frammento del grande ciclo di Aaron su Thor!

QUI trovate la recensione del precedente volume!

Thor Vol 4 è un cartonato di 168 pagine a colori, formato 17x26cm, al prezzo di 16€. Per maggiori informazioni consultate il sito di Panini Comics.

STORIA

thor vol 4

La Terra è morta, prosciugata da qualche forza oscura sulle cui tracce si trova il vecchio e carismatico Thor pronto per la sua ultima battaglia!

Jason Aaron chiude il cerchio su Thor regalandoci un altro strepitoso volume ricolmo di scene strepitose e fantasia vichinga nella classica impostazione di salti narrativi che ci accompagnò per i primi strepitosi volumi di questa serie.

Dapprima ci regala una chicca assoluta fuori canone: Thor si risveglia nella bocca di un drago senza ricordare nulla, via via scoprirà di avere qualcosa in comune col suddetto essere, diventando a fine storia il suo perfetto riflesso nel mondo dei draghi.

Poi nella miniserie che dà il nome al volume, inserisce problemi ambientali e questioni internazionali di peso. Su tutte la caccia e commercio illegale di balene ad opera di diverse compagnie nipponiche, o il problema dell’acqua dolce, l’oro blu del nuovo millennio, “risolto” dalla nuova e audace Roxxon che in questo futuro cyberpunk scava direttamente il ghiaccio incastonato sul satellite di Giove.

Oltre a ciò il presidente Dario Raxxon ha molte altre idee per risolvere i problemi più impellenti del mondo contemporaneo, una peggio dell’altra che ricordano le “nostre” operazioni finanziarie, le quali spostando semplicemente una manciata di numeri da una colonna all’altra rovinano famiglie e mettono sul lastrico città e nazioni.

Il fatto che anche un Dio della Guerra come Thor perda contro le multinazionali fa riflettere.

Dialoghi sempre precisi, in grado di caratterizzare ed evidenziare emozioni e caratteri dei personaggi in poche linee di scritto. Come sempre Thor ha la caratterizzazione più efficace, risultando il grande protagonista emotivo, comico ed epico della vicenda (d’altronde è la sua serie!), anche nella sua tarda e veneranda età.

Ma non finisce qui visto che l’ultimo numero del volume è una raccolta di storie che vi lascio il piacere di scoprire voi stessi, ma vi anticipo che sono tutte storie molto interessanti.

Le didascalie, quando ci sono, amplificano il senso di “fine dei tempi” che si è respirato sin dalle prime pagine, rimanendo una costante dell’intero volume.

Una lettura ottima!

DISEGNI

thor vol 4

Pastoras ci delizia con uno stile pittoresco, che fa del colore il suo segno e la sua forza, di scuola francese (tanto Moebius oltre a una spruzzata di Ladronn), si piega meravigliosamente al formato americano e alla strampalata storia del buon Aaron.

Ribic è un mostro. Le sue linee sono morbide e precise al millimetro. Anatomie perfette e costruzione degli ambienti semplice e votata alla fantasia (o in questo caso alla fantascienza), è assieme a Walter Simonson il miglior disegnatore che Thor abbia mai avuto. La costruzione delle tavola è perfettamente in linea col linguaggio americano: frammentazione e “caos controllato” nelle scene di azione, classico scambio e inquadratura per le scene di dialogo e riflessione dei personaggi.

Con poche semplici pagine però rimangono impressi anche i disegni di Guera e Bisley a fine volume.

Riccardo Maggi

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