Trinità, un’avventura moderna dal sapore classico – Recensione L'analisi dell'opera di Matt Wagner

6377 0

Trinità La sceneggiatura: un canovaccio semplice, ma che lavoro di caratterizzazione!
Nel 2003 Matt Wagner decide di reinterpretare la prima collaborazione tra i tre supereroi più iconici della Dc Comics. L’impostazione della vicenda segue uno script tra i più classici che si possano immaginare, con i tre eroi impegnati a combattere e arginare una minaccia globale comune, incarnata da Ra’s Al Ghul, una misteriosa amazzone fuggita da Themyscira e Bizzarro, copia mal riuscita del protettore di Metropolis. Se ci concentrassimo solo sulla qualità dello sceneggiato, si potrebbe affermare con certezza di essere di fronte ad un buon racconto di super-uomini e poco di più. La bravura e il talento di Wagner risultano infatti dall’approfondimento e dell’impostazione che questi dà allo svolgersi delle dinamiche tra i tre eroi.
Questi sono tratteggiati con grande minuzia, non vi è un dettaglio fuori posto e i dialoghi che li vedono protagonisti sono orchestrati con altrettanta sapienza. Wagner elabora un team-up dal gusto decisamente classico, certamente apprezzabile anche da chi non conosce i personaggi coinvolti, ma che dispensa tutta la sua vivace potenzialità solo nei confronti di chi disponga già di un po’ di background sui soggetti coinvolti. Alcune scene, monologhi e scambi di battute tendono a essere molto più gustosi e interessanti, laddove si conoscano un minimo Batman, Wonder Woman e Superman.
Wagner si concentra su tutti e non lascia indietro nessuno: un eroe non prevale mai sull’altro, ciascuno fornisce il suo apporto con le abilità che gli sono proprie. Se così a Superman spettano quei compiti fisicamente più estremi, a Batman tocca tracciare i movimenti di uno stratega raffinato come Ra’s Al Ghul, mentre la splendida Wonder Woman procede a sgomberare il campo dalle minacce poste in essere dalla Testa del Demone.
Le sequenze dedicate ai singoli componenti della Trinità sono tutte appaganti, ma i dialoghi del trio sono senza dubbio quelli più memorabili; piacevole anche la sfumatura comica che lo sceneggiatore infonde ad alcune fasi, capaci di strappare un sorriso compiaciuto al lettore. Wagner si dimostra un attento osservatore, rispettoso del lavoro svolto sui personaggi nel corso della loro vita editoriale, e mette in piedi una storia che in effetti, se non fosse tradita dalla data di pubblicazione e dallo stile moderno, potrebbe quasi sembrare il vero primo incontro della Trinità di eroi.
Solo sufficiente, invece, la scelta dei nemici, uno per eroe; in realtà, il parterre di personalità malvagie è annientato da Ra’s Al Ghul, dominus indiscusso della vicenda. Wagner lo rappresenta in una maniera da manuale: la sua lucida follia, accompagnata da una fine mente da stratega, lo fa spiccare sugli altri due nemici. Un peccato, perché sarebbe stato ancora più intrigante vedere la Trinità scontrarsi con una “Trinità” di malvagi di altrettanto peso e valore. Dei tre il meno riuscito mi è parso Bizzarro, la cui triste biografia avrebbe meritato una maggiore attenzione.
Nel complesso, tuttavia, l’opera non delude o annoia, risultando una più che piacevole lettura.

I disegni: una qualità grafica altalenante
Lo stile di Matt Wagner ci regala tavole e scorci davvero suggestivi – la sequenza di Batman e Wonder Woman sull’isola di Themyscira, ad esempio, è magica, carica di un’espressività che supera persino la parola – a fianco di altre vignette meno ispirate.
Insomma, un lavoro che si caratterizza per i molti alti e per alcuni bassi, specie le sequenze di lotta che ho trovato invero fiacche e sbrigative. Il duello finale, lo devo ammettere, mi ha lasciato un l’amaro in bocca, specie in termini di resa grafica. Quello che dovrebbe essere il culmine della serie, il momento di massima epicità, si risolve troppo rapidamente, finendo quasi per svilire la portata stessa degli obiettivi del gruppo guidato dalla Testa del Demone.

Commenti finali
In soli 3 albi Wagner riesce a reinterpretare alla maniera classica tre leggende. Già solo per questo motivo Trinità merita la vostra attenzione, se poi aggiungiamo che siamo di fronte a una valida storia di supereroi, i cui caratteri sono finemente cesellati da sequenze dialogiche memorabili, allora l’acquisto diventa imprescindibile per ogni appassionato di casa DC. Unico neo risiede nella qualità altalenante dei disegni, in grado di donare soddisfazioni, ma anche qualche delusione.

PRO
1) La caratterizzazione dei tre eroi è rispettosa della tradizione e allo stesso tempo moderna
2) La storia nella sua semplicità risulta avvincente e mai noiosa
3) Alcune sequenze sono costruite in maniera superba

CONTRO
1) La triade di nemici, se si eccettua Ra’s Al Ghul, non è all’altezza dei tre eroi leggendari
2) Talune tavole sono decisamente meno ispirate a livello grafico
3) Senza conoscere minimamente i personaggi coinvolti, l’opera risulta meno godibile

Two-Face

Un nickname per nulla casuale: due amici, due studenti di giurisprudenza, due appassionati di fumetti; nel tempo libero, gestori della pagina Facebook And comics for all.