Mindbender è il primo titolo della casa editrice americana Scout Comics importato in Italia da Weird Book. Il marchio Weird Comics, attraverso lo studio creativo Leviathan Labs, pubblicherà in Italia il catalogo della Scout.
La Scout è una realtà editoriale in forte espansione in America, tanto da essere attiva nei settori: televisivo, cinematografico e dei videogames.
Mindbender è un fumetto composto da sette albi nato dalla penna di James Pruett e disegnato da Federico De Luca.
Sinossi:
Alex Oberman è stato testimone all’età di sette anni della macabra morte dei suoi genitori, vittime di una terribile esplosione causata per mano sua, o più precisamente dalla sua mente. La tragedia lo spinge in uno stato di paralisi sia emotiva che fisica, come se fosse imprigionato in se stesso. Per oltre sedici anni Alex non proferisce parola o compie movimenti volontari fin a quando un giorno si sveglia e scopre di avere dei poteri quasi divini. Avendo il corpo di un ventitreenne e la mente di un bambino non sa esattamente come controllare le sue nuove abilità e cerca un santuario di conoscenza in un piccolo gruppo di disadattati emarginati, che sembrava attendere la sua ascensione.
Alex ha molte domande che gli riempiono la mente, la più importante delle quali è: “La pazzia che mi è stata diagnosticata è, in realtà, una forma di salvezza dalla follia che dilaga in questo nuovo mondo nel quale mi trovo?”. In effetti, più cose scopre, più si chiede se non fosse lui il pazzo, ma sia il mondo che è divenuto un regno di follia.
Andiamo ad analizzare i primi due volumi nel dettaglio.
Partendo dalla trama l’ho trovata fin da subito molto coinvolgente e intrigante. In un periodo storico in cui siamo sommersi da Supereroi tutti ben definiti e iconici è molto difficile trovare originalità nella storia e nel suo protagonista, ma fin qui l’autore a mio avviso ci riesce bene. Lo scrittore fa suoi elementi particolari come il distorcere la materia, che troviamo in altri film e fumetti, riproponendoli in una chiave più dark e horror. Nota dolente per me è stata una scena in particolare dove l’ambientazione del mondo distorto e i movimenti del protagonista sono sembrati troppo simili a scene viste in Doctor Strange.

I personaggi sono stati ben caratterizzati, infatti essi riescono a trasmettere tutto il loro essere e a farti vivere la storia dal loro punto di vista. L’unica perplessità che mi è sorta riguarda i soli 7 albi in cui è narrata la storia, che possono risultare pochi per narrare una storia così corposa come quella di Mindbender.
Per quanto riguarda i disegni ho trovato lo stile del fumettista molto interessante. L’ambientazione rispecchia in pieno la realtà in cui lo scrittore ci vuole portare. I personaggi risultano completamente a fuoco con la storia e colpiscono per la profondità che esprimono. Lo si può notare ad esempio nella seguente scena:

Lo sguardo perso nel vuoto e sofferente del protagonista, come anche la sua condizione, riescono a far immedesimare il lettore. In alcune circostante questo stile distintivo del disegnatore risulta eccessivo rendendo i personaggi irriconoscibili.
Per quanto concerne la struttura delle scene e dei dialoghi l’ho trovata molto scorrevole, grazie all’alternanza equilibrata di scene d’azione e scene più discorsive. L’autore attraverso il confronto tra i vari personaggi ha saputo far emerge in maniera egregia il carattere e la personalità di ognuno.
-
Trama
-
Disegni
-
Dialoghi
Riassunto
In definitiva, Mindbender risulta un fumetto molto intrigante per chi cerca una storia ricca di misteri e di elementi sovrannaturali. I disegni sono piacevoli e immersivi, la storia è molto scorrevole e coinvolgente. Le premesse sono quelle di un bel fumetto e spero vivamente che le mantenga con il proseguo della storia.