Fabrizio Frizzi

È morto Fabrizio Frizzi, aveva 60 anni a darne l'annuncio è stata la famiglia del conduttore, "Grazie Fabrizio per tutto l'amore che ci hai donato"

188 0

è morto nella notte, in seguito ad un’emorragia cerebrale, Fabrizio Frizzi. L’amatissimo conduttore televisivo è mancato all’affetto dei suoi cari all’ospedale Sant’Andrea di Roma. A dare l’annuncio è stata la moglie Carlotta, il fratello e i familiari:

“Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato”.

Anche la Rai ha commentato la notizia:

“Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano”

Fabrizio Frizzi, 60 anni compiuti il 5 febbraio scorso, era stato già colpito da un malore il 23 Ottobre 2017: una ischemia, durante le riprese del quiz “L’eredità”. Dopo il ricovero al Policlinico Umberto I di Roma, il conduttore fu dimesso e tornò negli studi della Rai per registrare il quiz tanto amato dal pubblico. “L’Eredità è una gioia, fa bene anche al fisico – scherzò con Vincenzo Mollica annunciando il suo ritorno sugli schermi -. L’adrenalina sento che mi aiuta a stare meglio”

Il conduttore raccontò il drammatico momento:

“Sto combattendo, non è ancora finita. Ogni tanto, com’è normale, qualche momento di sconforto può esserci”, spiegava “ma l’affetto della famiglia, del pubblico e degli amici è una luce che illumina tutto. La vita è meravigliosa”.

Frizzi, da sempre in prima fila quando si trattava di solidarietà ha raccontato pubblicamente di aver donato il midollo invitando tutti a seguire il suo esempio:

“All’epoca il mio midollo risultò compatibile con quello di una bimba le cui condizioni erano preoccupanti. Ricordo di essere uscito dall’ospedale e di aver subito condotto la Partita del cuore di quell’anno. Sei anni dopo, la più bella sorpresa della mia vita. Ero ancora al timone della Partita del cuore, stava finendo la diretta e già scorrevano i titoli di coda, quando una ragazzina mi corse incontro per abbracciarmi. Capii subito che si trattava di Valeria, la bimba alla quale avevo donato il midollo e che era venuta a salutarmi dicendomi di essere la mia sorellina”.

Errore nella chiamata API. Contattare l'amministratore.

Giulia Cascella

Giurista cinefila, classe 1990. La grande passione per il cinema mi ha accompagnata nei temibili anni adolescenziali, dove brufoli e amori platonici si sono mescolati ai protagonisti del grande schermo. Ho curato la regia di alcuni video pubblicitari e scattato diversi servizi fotografici.