Ramin Djawadi non è un attore di successo oppure uno showrunner affermato, eppure parte del successo di Game of Thrones si può attribuire senza dubbio alle sue colonne sonore, che accompagnano la serie fin dalla prima stagione dello show HBO. Attualmente il musicista è alle prese con un tour che porta la colonna sonora della serie in giro per il mondo e in una recente intervista di è dichiarato soddisfatto del successo di questi tour.
“Siamo molto entusiasti” ha raccontato Djawadi. “Ci abbiamo lavorato a lungo, diversi anni, e l’anno scorso abbiamo fatto un tour negli Stati Uniti che è stato accolto molto bene, e ora siamo molto contenti di portarlo in Europa e poi di nuovo in un altro tour negli Stati Uniti più tardi quest’anno. È molto eccitante e sono stato in grado di cambiare lo spettacolo, dato che il primo tour conteneva brani delle stagioni tra la prima e la sesta.”
Ha poi aggiunto che secondo lui il nuovo materiale lascerà i fan “ veramente entusiasti” di ciò che succederà “E davvero dopo aver visto lo spettacolo dal vivo, vi lascerà con lo stesso cliffhanger della settima stagione, impazienti dell’ottava.” al punto che il musicista considera la sua la Live Concert Experience un “trailer di due ore” per la stagione 8.
Just finished rehearsals. Thanks to the amazing crew and soloists! Ready for Madrid! First show May 8th! #GameofThronesLive pic.twitter.com/HuRy5nTZwh
— Ramin Djawadi (@Djawadi_Ramin) May 6, 2018
Game of Thrones non è però l’unica serie televisiva a vantare una collaborazione con Djawadi. Anche l’altro successo della HBO, Westworld infatti porta la sua firma alla voce colonna sonora, quindi Ramin ha voluto spiegare quelle che sono le differenze fra i due tipi di scrittura musicale che accompagnano le scene:
In Game of Thrones, il pianoforte è inesistente tranne che in un pezzo della sesta stagione, mentre in Westworld, il pianoforte gioca un elemento chiave nello show. Quindi ci sono già delle profonde differenze di base in questo; naturalmente, ci sono davvero pochi sintetizzatori in Game of Thrones, anche se ne ho usati alcuni. Non sono così importanti come nel mondo di Westworld, quindi la base di tutto ciò è proprio poter andare in direzioni completamente diverse.
Quando siamo nelle sale di controllo del parco, lì diventa molto elettronico e quasi privo di strumenti organici. Ma poi, quando siamo fuori nel parco a tema, allora andiamo nella direzione opposta. Ora, nella seconda stagione questo genere di cose deve svilupparsi ulteriormente come la storia. Immagino che questo crossover abbia luogo quando i robot diventano più consapevoli, e ora c’è uno sviluppo interessante che avrò modo anche io di seguire con la musica, ovviamente.
Voi cosa ne pensate dei suoi lavori ?
Fonte: The observer