Un incidente per il regista e attore hollywoodiano, George Clooney che sarebbe rimasto vittima di un incidente stradale in Sardegna.
Il regista di Suburbicon si trova sull’isola italiana per seguire le riprese della serie TV “Catch 22″ della quale è regista e produttore. Questa mattina Clooney è rimasto coinvolto in un incidente mentre lasciava la struttura alberghiera in cui soggiorna a Loiri Porto San Paolo, una località non distante da Olbia.
Mentre si trovava a bordo di uno scooter davanti all’ingresso del hotel della costa corallina, l’attore è stato travolto da un auto ed è subito stato trasportato all’ospedale Giovanni Paolo II,mentre la polizia si sta occupando di verificare la dinamica dell’incidente. L’automobilista coinvolto nell’incidente ha prestato i primi soccorsi attendendo fino all’arrivo dell’equipe del 118.
Accolto in codice giallo nell’ospedale, per un sospetto trauma al bacino Clooney è stato tenuto sotto osservazione dai medici per alcune ore, è stato sottoposto a una tac che non ha riscontrato lesioni, ma solo un lieve trauma ad un ginocchio. Subito dopo è stato dimesso ed ha abbandonato il Giovanni Paolo II a bordo di un mezzo della produzione
Catch 22 è una serie TV tratta da un opera letteraria, ambientata in Italia durante la seconda Guerra Mondiale. Segue ciò che accade a Yossarian, un bombardiere dell’aeronautica americana che prova una grande rabbia perché migliaia di persone che non ha mai conosciuto stanno provando a ucciderlo. Il suo vero problema non è però il nemico, ma piuttosto il suo esercito che continua ad aumentare il numero di missioni che deve compiere prima di poter completare il suo servizio. Se Yossarian provasse a evitare gli incarichi, tuttavia, violerebbe una regola chiamata Catch-22 che specifica come una mente razionale si preoccupa della propria sicurezza di fronte ai pericoli reali e immediati, mentre un uomo viene considerato folle se è disposto a continuare a volare e agire, tuttavia richiedere di essere esonerato dimostrerebbe l’assenza di problemi mentali e renderebbe quindi ingiustificata la richiesta di non partecipare alle missioni.

