Harrow County #4

Harrow County #4 – La Recensione In Albero genealogico scopriamo i legami di Emmy con il suo passato. E con la sua vera famiglia

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Spicca il volo la trama di Harrow County, la serie horror scritta da Cullen Bunn ed edita in Italia da ReNoir Comics. Nel quarto volume, intitolato Albero genealogico, scopriamo i legami della protagonista Emmy con il suo passato. E con la sua vera famiglia.

Harrow County #4 contiene i capitoli dal 13 al 16 della serie pubblicata in originale da Dark Horse. Gli ultimi tre, in particolare, rappresentano un vero e proprio momento di svolta nella storia di Emmy, giovane ragazza che ha scoperto di essere la reincarnazione della strega Hester Beck.

Dopo il racconto che l’ha vista protagonista del terzo volume, nel primo capitolo di Harrow County #4 torna Bernice, la miglior amica di Emmy, il cui ruolo all’interno della serie sta assumendo sempre più importanza. Soprattutto dopo l’incontro con la vecchia Lovey narrato nell’albo precedente.

Le due amiche si mettono alla ricerca di Clinton, un ragazzo scomparso nel campo del vecchio Chabon. Un terreno su cui girano voci inquietanti, confermate dalla presenza di terrificanti spaventapasseri animati. A salvare Clinton è però Levi, il vagabondo già apparso nel terzo volume di Harrow County.

Levi rivela a Emmy importanti segreti del suo passato, raccontandole della fuga della madre avvenuta quando era ancora una bambina. Il vagabondo, inoltre, non è solo. Con lui c’è Mildred, una creatura invisibile che lascia orme insaguinate dove passa. Come affermato da Levi, loro sono due membri della vera famiglia di Emmy. Una famiglia formata da esseri sovrannaturali.

Levi è infatti uno psicopompo, mentre Mildred è una forza del disordine e del caos che reca con sè sventura. I due portano Emmy nella Villa delle Riunioni, dove si riuniscono in consiglio tutti i membri della famiglia quando gli eventi lo richiedono.

Entrano così in scena la strega tessitrice Willa, l’uomo nero Kaine, il negromante Corbin e Odessa, che ha un legame speciale con la natura e gli animali. Questi esseri sovrannaturali abitano da moltissimo tempo la Terra e in origine erano molti di più. Non sono infatti immortali: molti sono rimasti uccisi nel corso di guerre intestine, mentre altri sono semplicemente scomparsi.  

Per porre rimedio alla situazione Amaryllis, una creatura che, proprio come Emmy, aveva il potere di piegare la realtà alla propria volontà, stabilì la Legge e la Tradizione che regolano l’esistenza di questi esseri. Tra i comandamenti stabiliti da Amaryllis vi era quello di non uccidersi a vicenda, ma la prima a infrangere la Legge fu la sua stessa allieva: Hester Beck.

Amaryllis rivedeva in Hester se stessa e le proprie abilità, che però la ragazza non riusciva a sfruttare a pieno. Invidiosa del potere della propria maestra, Hester uccise Amaryllis. Non potendosi vendicare della strega gli altri esseri la esiliarono ad Harrow County, dove però iniziò a comportarsi come una divinità, creando di fatto tutti gli abitanti del villaggio. Altro comportamento vietato dalla Legge.

Ora i membri della famiglia si sono riuniti di nuovo per rivelare a Emmy la sua vera natura e portarla via con loro, facendole accettare il suo ruolo nel mondo e la Legge stabilita da Amaryllis. Per fare questo la ragazza dovrà però rescindere ogni legame con il proprio villaggio e con tutti coloro che lo abitano. E per riuscirci c’è un solo modo: distruggere Harrow County.

Cullen Bunn alza decisamente il tiro in questo quarto volume, approfondendo in modo significativo la trama della serie. L’orizzonte narrativo di Harrow County si amplia e si arrichisce con nuovi personaggi e con la rivelazione della storia della protagonista Emmy, conferendo sempre maggiore spessore al racconto.

Nei dialoghi torna la presenza costante delle didascalie, utilizzate però soltanto in apertura e chiusura di capitolo. Probabilmente Bunn ha trovato un buon equilibrio tra la parte del narratore (che richiama l’originale forma di romanzo del racconto) e le battute delle vignette.

Ai disegni torna come artista unico Tyler Crook, dopo aver lasciato spazio in due capitoli del precedente volume a CarlaSpeed McNeil e Hannah Christenson. I suoi acquarelli sono ormai una certezza di Harrow County, così come le doppie splash-pages in apertura dei capitoli. Da notare un’evoluzione, seppur lieve, nell’utilizzo della griglia delle tavole.

Di seguito trovate i link alle recensioni del primo, del secondo e del terzo volume della serie edita da ReNoir Comics. Se ci fossero stati ancora dei dubbi sull’effettiva validità di questo titolo, Harrow County #4 li ha probabilmente fugati via tutti.

Harrow County #4
  • TRAMA
  • DIALOGHI
  • DISEGNI
3.7

Roberto Iacopini

Classe 1984, insegnante, giornalista, sta ancora cercando di espandere il suo cosmo per raggiungere il settimo senso... ma si accontenterebbe del quinto e mezzo