Usagi Yojimbo Edizione Speciale Vol. 1 – La recensione ReNoir Comics presenta Usagi Yojimbo Edizione Speciale Vol.1, opera illustre del nippoamericano Stan Sakai.

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Stan Sakai, nato a Kyoto nel 1953 ma di nazionalità statunitense, prima di dar vita a Usagi Yojimbo, la sua opera più famosa, ha lavorato per anni su personaggi antropomorfi. Il maestro ha iniziato la sua carriera da fumettista scrivendo e illustrando “The Adventures of Nilson Groundthumper and Hermy”, una serie a fumetti caratterizzata da un’ambientazione medievale fortemente influenzata da “Groo the Wanderer” di Sergio Aragonés.

Durante la lavorazione di “The Adventures of Nilson Groundthumper and Hermy” Sakai sente il bisogno di inserire un nuovo personaggio nella storia, un coniglio-samurai di nome Usagi. Il personaggio colpisce così tanto Sakai da diventare il fulcro delle sue attenzioni.

È così che nel 1984 nasce Usagi Yojimbo, una serie che rimane tutt’oggi molto apprezzata dai cultori del fumetto. Per coloro che non la conoscessero, la serie ruota intorno alle avventure di Miyamoto Usagi, un coniglio-samurai senza padrone che spende le sue giornate girovagando per il Giappone.

ReNOIR Comics ci ha dato la possibilità di ammirare in tutto il suo splendore l’Edizione Speciale Vol.1 di Usagi Yojimbo. Le oltre 500 pagine di combattimenti, dramma e comicità consentono al lettore di immergersi nel Giappone feudale del XVIII secolo.

Usagi Yojimbo Edizione Speciale Vol. 1 - La recensione

L’opera, che celebra i 30 anni di successo del personaggio ideato da Stan Sakai, inizia con il nostro Usagi alla ricerca di un posto per la notte. Lo trova presso la casa di una signora, alla quale racconta di essere diventato un ronin (samurai senza padrone) dopo la morte in battaglia del suo Signore.

La sua condizione di ronin lo porta a girovagare per il Paese e lavorare occasionalmente come guardia del corpo. Il codice morale di Usagi è rigido, vive la sua vita secondo il Bushido, il codice di condotta samurai. Egli cerca sempre di trattare le persone in modo gentile e garbato, ma quando è il momento di affrontare qualche ninja o mostro malvagio tira fuori le sue doti di spadaccino implacabile.

È da sottolineare inoltre che, all’interno dell’opera, gli amici e nemici del protagonista sono anch’essi degli animali antropomorfi. Conigli, rinoceronti, maiali e chi più ne ha più ne metta, il mondo creato da Sakai è abitato solo da animali, che tuttavia dialogano, vivono e provano emozioni come un qualunque essere umano.

Il disegno è ottimo. Il suo stile, nonostante inizialmente possa far pensare ai tipici fumetti giapponesi, è in realtà prettamente occidentale. Se si analizza accuratamente l’opera è infatti possibile notare che non sono presenti retini, le linee cinetiche sono scarse, gli occhi dei personaggi non sono quasi mai grandi e le vignette sono sempre regolari (rettangolari).

abbiamo apprezzato inoltre il piccolo espediente utilizzato speso per indicare la morte di qualcuno in battaglia: un balloon con un teschio al suo interno.

Sakai ha dato vita a un fumetto serio e leggero allo stesso tempo, senza perdere l’efficacia di entrambi gli approcci. I suoi personaggi sono meticolosamente realizzati e perfettamente disegnati, e le loro storie vengono narrate talmente bene (anche dal punto di vista storico) da far quasi pensare che nel periodo feudale ci fossero realmente dei conigli-samurai.