Happy Hacking Keyboard

Recensione Happy Hacking Keyboard Professional 2 La nostra recensione della tastiera meccanica HHK Professional 2 di PFU Limited

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Silenziosa, vellutata, comoda: questi sono alcuni degli aggettivi che possono descrivere la Happy Hacking Keyboard Professional 2, una tastiera meccanica prodotta da PFU EMEA Limited, società  appartenente a Fujitsu, ed è considerata tra le migliori tastiere meccaniche mai prodotte.

Parliamo di una tastiera chiaramente non pensata per il gaming, ma per la scrittura e la programmazione, mentre le sue dimensioni ridotte la rendono ideale anche per il trasporto.

Packaging:
Il packaging della Happy Hacking Keyboard è un po’ minimale, la scatola con una grafica rossonera, al cui interno troveremo, naturalmente la nostra tastiera, il cavo USB/MiniUSB per il collegamento e un piccolo manuale di istruzioni; il tutto fa trasparire la professionalità del prodotto, nessun colore sgargiante o grafiche cattura attenzione.

La Tastiera:
La Happy Hacking Keyboard, come detto in precedenza, è una tastiera meccanica, non retroilluminata, con layout inglese 101 tasti (non esiste layout italiano), quindi senza tastierino numerico e con tasto fn per le funzioni. Gli switch dei tasti sono pensati e costruiti per rendere la HHK una delle tastiere meccaniche più silenziose del mercato. I tasti danno quasi l’impressione di essere vellutati al tocco, questo per rendere le sessioni di scrittura il più piacevole possibile ed affaticare così di meno le mani/dita dello scrittore/programmatore.

Happy Hacking Keyboard

La Happy Hacking Keyboard ci offre la possibilità di personalizzare le funzioni o cambiare alcuni settaggi grazie ad uno DIP Switch presente vicino al cavo di collegamento; inoltre avremo a disposizione un comodissimo HUB Usb con 2 porte direttamente sul retro della tastiera.

Altra piccola chiccheria la possibilità di inclinarla a tre altezze, utile a rendere sempre più comoda la tastiera.

Test e Considerazioni:
La Happy Hacking Keyboard si è dimostrata all’altezza della sua fama, è un piacere scrivere con questa tastiera anche se ammetto che inizialmente bisogna abituarsi alle dimensioni ridotte e alle combinazioni di tasti necessarie per alcune funzioni. L’uso prolungato dell HHK provoca dipendenza, dopo averla provata, usare un’altra tastiera vi sembrerà strano, quasi innaturale.

L’intera costruzione della HHK è pensata per garantire all’utilizzatore il massimo comfort possibile e le dimensioni ridotte vi permetteranno di portarla sempre con voi.

Naturalmente, non essendo una tastiera pensata per il gaming, abbiamo cambiato i nostri test e rimosso quelli riguardanti i videogiochi. Abbiamo quindi fatto provare la tastiera ad alcuni nostri redattori/redattrici.

Happy Hacking Keyboard

Il test ha confermato quanto di buono fatto dalla PFU EMEA Limited, che ha creato una tastiera utilizzabile su tutti i sistemi operativi, personalizzabile e silenziosa, che ha entusiasmato i tester con le sue caratteristiche principali. Le dimensioni ridotte sono principalmente il primo ostacolo per tutti i tester, seguito dal layout non italiano, ma dopo il primo impatto la comodità e la maneggevolezza la fanno da padroni, portando tutti i tester a promuovere la Happy Hacking Keyboard quasi a pieni voti.

Diciamo quasi a pieni voti, perché un piccolo difetto c’è … forse non tanto piccolo.

Come detto in precedenza la tastiera non presenta un sistema di retroilluminazione, che a detta dei tester e anche mia, aiuterebbe e faciliterebbe la scrittura, vista anche la scelta del colore grigio scuro quasi antracite (viene indicato come nero) con le stampe sui tasti leggermente più scuri, che a seconda della quantità di luce presente la rendono quasi illeggibile.

La Happy Hacking Keyboard è promossa e se verrà aggiunta una retroilluminazione o reintrodotta la versione bianca (che già dalle immagini trovate su internet sembra molto più leggibile) si meriterà davvero il titolo di miglior tastiera meccanica.

Per tutte le informazioni dettagliate vi rimandiamo al sito ufficiale

 

Ignazio Piras

Ignazio Piras

Da che ha ricordi... ricorda di essere un NERD