Cavalieri dello Zodiaco: Andromeda donna è un passo indietro? La produzione vuole dare una chiave di lettura moderna al gruppo di protagonisti, ma sarà la scelta giusta ?

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Non si può certo dire che il ritorno dei cavalieri dello zodiaco non abbia fatto parlare di se, Il trailer rilasciato dal colosso dello streaming Netflix a portato molti strascichi che si protraggono ancora dopo qualche giorno.

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L’intento principale di questo remake sembra essere chiaro e sotto gli occhi di tutti, riportare in vita il brand rendendolo appetibile alle nuove generazioni, un processo che ovviamente non potrà lasciare tutti i fan felici, perchè porta con se il tanto temuto vento del cambiamento.

Questo genere di progetti infatti mette in luce quanto siano cambiati i gusti degli spettatori, una cosa in realtà molto naturale, quello che piaceva ai giovani di 10\20 anni fa è molto diverso rispetto a quello a cui sono abituati i bambini di oggi, l’animazione di ieri potrebbe sembrare vintage per le nuove leve e per questo ben venga l’avvento della computer grafica, il giudizio semmai andrà fatto sulla qualità e la resa che questa potrà garantire.

Tralasciando i giudizi puramente grafici, ad avere scatenato l’ira del web è stato il cambiamento relativo alla sessualità del personaggio di Shun di Andromeda, passato da uomo a donna. La produzione ha giustificato la scelta dicendo che nel soggetto principale i Cavalieri di Bronzo protagonisti sono degli uomini, una cosa che 30 anni fa era abituale, ma ora non più, gli spettatori si sono abituati ad avere  personaggi di vario sesso combattere fianco a fianco.

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Probabilmente è vero, i giovani di oggi sono cresciuti con occhi diversi,più abituati ad avere donne forti al centro delle loro storie, nelle storie dei cavalieri dello zodiaco le donne forti erano presenti -non protagoniste in senso assoluto-  ma in grado di colpire gli spettatori con le loro storie, basti pensare non solo alla dea Atena, ma anche a Tisifone e Castalia. 

Shun è stato la vittima designata, in un estrazione casuale che prevedeva un solo bigliettino, troppo facile per gli sceneggiatori lavorare su quello che era il personaggio più sensibile e “femminile” dell’intero parco dei protagonisti, quello che spesso è stato preso in giro e definito omosessuale per via del colore e la forma della sua armatura, rosa e con un abbozzo di seno in virtù della sua costellazione.

Un paio di dettagli e il gioco è fatto, Andromeda però era amato anche per il suo modo di essere diverso, un soldato privo della volontà di combattere, ma pronto a farlo quando necessario, una caratteristica che lo rendeva molto diverso dagli altri uomini della serie ( anche se Hyoga del Cigno non è mai stato un massimo esperto di virilità), ma aver scelto proprio il meno mascolino per la trasformazione è un gesto facilmente fraintendibile in un : era troppo donna per essere uomo e per questo lo abbiamo corretto. Di fatto la sua “conversione” gli toglie tutto il fascino, Shaun (ovviamente questo sarà il suo nuovo nome) sarà semplicemente una donna, con tutte le sue caratteristiche come la sensibilità, i capelli lunghi, l’assenza di voglia di combattere. Insomma per cercare di fare un passo avanti i Cavalieri dello Zodiaco potrebbero finire per farne 100 all’indietro

Ovviamente un cambio di questo tipo molto probabilmente avrà un impatto enorme su tutto il remake, a partire dal canone dei cavalieri, che prevedeva l’utilizzo di maschere per le donne, che accettando l’armatura rinunciavano al loro gender. Il pensiero più malizioso vola alla possibilità – non ancora da escludere – che il cambio al cambio di sesso possa far seguito quello di orientamento sessuale, se possiamo accettare l’idea che il cavaliere di Andromeda sia donna, perchè non colpire ancora, accogliendo fra i soldati di Atena un personaggio omosessuale, eliminando possibili attriti sessuali fra colleghi e aprendosi alla possibilità di una storyline moderna, un ipotesi che trasformerebbe ancora di più il personaggio in uno stereotipo, visto che la produzione ha intenzione di rendere Shaun una donna forte, tosta.

Quella della produzione è una scelta controversa, il brand non aveva bisogno di introdurre una donna nel cast principale, rendendo di per se ancora meno importante l’avvento dello spin-off Saint Seiya – Saintia Sho, con protagoniste un gruppo di guerriere devote ad Atena

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Non ci rimane che aspettare l’arrivo della serie per scoprire come e quanto le scelte di produzione influiranno sul futuro dei cavalieri

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD