Georgetown: La recensione del film di Christoph Waltz

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Arriva sui principali canali on demand il 19 maggio 2020 Georgetown, la pellicola che vede protagonista davanti e – per la prima volta – dietro la macchina da presa l’attore Christoph Waltz

Ulrich Mott è un uomo influente, di grandi relazioni, conosciuto e amato da tutti a Washington. Quando la ricca moglie novantunenne Elsa Breht (Vanessa Redgrave) viene trovata assassinata, le indagini riveleranno la sua vera natura. 

Quella messa in scena da Waltz è una commedia oscura, basata sull’articolo del New York Times del 2012 di Franklin Foer The Worst Marriage in Georgetown” , che ci porterà ad immergerci nella palude di menzogne che Ulrich è stato in grado di costruire negli anni, la trama ci porta in uno di quei terreni simili alle sabbie mobili, dove scavando in cerca della verità rischi di finire sommerso.  Il film si muove in equilibrio sul sottile bordo che separa la realtà dalla finzione, portandoci indietro nel tempo e mostrandoci l’ascesa di un arrampicatore sociale pronto a tutto pur di avere il potere e il rispetto che sogna di ottenere.
Il tutto attraversando una struttura narrativa che si divide in diversi capitoli, che uno via l’altro ci permetteranno di arrivare alla verità riguardo a quello che è accaduto ad Elsa la notte della sua morte.


La sensazione è che Georgetown sia un titolo che non convince del tutto lo spettatore, come se gli mancasse qualcosa. Waltz non riesce mai a dare al film la giusta spinta, quella necessaria a fargli spiccare il salto definitivo e una volta arrivati al drastico finale si ha l’idea che qualcosa sia rimasto incompiuto.
La storia di Mott è scritta e girata in maniera piatta, lo stesso attore protagonista in alcuni punti sembra giocare di rimbalzo richiamando alla mente altri suoi ruoli, come quello in Bastardi senza Gloria di Tarantino. Per tutta la pellicola non riusciremo mai ad avere chiaro quale sia realmente l’obbiettivo dell’uomo.
Mentre la prestazione di Christoph Waltz rimane sulla sufficienza, abbiamo trovato decisamente migliore quella di Vanessa Redgrave, in grado di dare le giuste sfumature al suo personaggio.

La trama ci tiene particolarmente a mostrarci come un uomo senza alcuna esperienza, con le giuste conoscenze, sia stato in grado di tenere sotto scacco alcuni dei più importanti e influenti uomini degli Stati Uniti, convincendoli ad ascoltarlo e catturandoli nel suo schema ponzi come un ragno con le sue prede, senza che nessuno lo mettesse mai in discussione. Questa è forse la prospettiva più interessante dell’intera pellicola.

Georgetown è un debutto che non esalta, le premesse per un buon film c’erano tutte, ma il risultato è al di sotto delle aspettative.

Il film uscirà on demand dal 19 maggio su SKY PRIMAFILA Premiere, APPLE TV, CHILI, GOOGLE PLAY, INFINITY, TIMVISION, RAKUTEN TV, THE FILM CLUB E CG DIGITAL.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD