Sotto il sole di Riccione: la recensione in anteprima del film Netflix

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Cronache di un estate “rubata” dal coronavirus, quella del 2020, caratterizzata dal rischio di tornare alla fase 1, dagli ombrelloni distanziati, dalle mascherine. Un estate diversa che Netflix prova a ridarci attraverso la sua commedia estiva, Sotto il sole di Riccione, diretta dai Younuts! e scritta con lo zampino di un esperto del settore come Enrico Vanzina (assieme a Caterina Salvatori e Ciro Zecca), disponibile sulla piattaforma dal 1 luglio.

Per gli amanti delle commedie made in italy sarà impossibile non fare un viaggio indietro nel tempo guardando questo film, tornando cronologicamente al 1983 (ma mentalmente al 1964) quando Enrico e il suo compianto fratello Carlo iniziavano il percorso che li avrebbe portati sulla via dei cinepanettoni partendo da Forte dei Marmi, con Sapore di mare. 

Sotto il sole di Riccione in qualche modo è sicuramente l’erede di quelle pellicole estive, della loro leggerezza e del modo in cui ci mostravano uno spaccato di quello che è l’estate.

Un inno alla gioventù e al suo modo spensierato che passa attraverso le storie di moltissimi volti giovani come quelli di Fotinì Peluso , Lorenzo Zurzolo (ottima la sua performance nei panni di un ragazzo non vedente) , Davide Calgaro,  Saul Nanni, Ludovica Martino e Cristiano Caccamo, ma anche attraverso le vicissitudini di 3 volti decisamente più maturi come Luca Ward e due veri “sopravvissuti” delle estati vanziniane come Isabella Ferrari e Isabella Ferrari.

Le loro strade sono destinate a incrociarsi, aggrovigliarsi e cambiare per sempre in quella che chiamano estate, sulle note praticamente onnipresenti di Tommaso Paradiso che accompagneranno molti dei momenti della pellicola.



Gli Younuts! sono giovani e vengono dal mondo della musica e si vede, ma sono anche amanti degli anni in cui queste pellicole venivano pensate e create, un particolare mix che li rende perfettamente in grado di reinventare la confezione visiva della commedia a cui voglio rendere omaggio, senza storpiarne il contenuto, ma dandogli un tocco di freschezza e di modernità per catturare l’occhio del target teen.

Sotto il sole di Riccione è una buona commedia estiva, al punto che lascia curiosi di sapere come sarebbe andata se fosse uscito anche nelle sale italiane.  Una pellicola che probabilmente non diventerà cult come Sapore di Mare, ma che grazie a Netflix può portare nelle nostre case una fresca brezza marina in un’estate decisamente diversa da quella programmata un’estate fa, perchè come Vanzina ha ricordato usando le parole di Leo Benvenuti “Sai che cosa è la vita? 20 estati utili messe insieme” quindi non bisogna sprecarne nemmeno una.

E chi lo sa se nel 2021 ci ritroveremo ancora Stesso mare stessa spiaggia

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD