The Haunting of Bly Manor: la recensione Eccovi la nostra recensione sulla seconda stagione di "The Haunting of"

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Eccovi la nostra recensione sulla seconda stagione di “The Haunting of”
Quando è uscita due anni fa The Haunting of Hill House siamo rimasti tutti estremamente stupiti dalla qualità indiscussa della serie, che è riuscita a coinvolgere anche chi non ama l’horror. La componente psicologica incarnata negli spettri del passato che erano incredibilmente vividi e i personaggi vivevano la loro presenza con grande angoscia e intensità.

Ora ci troviamo davanti a “The Hauntig of Bly Manor” che però con Hill House condivide solo alcuni attori. La storia è totalmente slegata e ha un tono diverso, molto più gotico e romantico. Se in Hill House l’anima  della storia risiedeva nella casa, in Bly Manor l’anima della storia è nei tormenti dei personaggi.
Nella seconda stagione il grande filo conduttore è l’amore, che si a esso romantico, tormentato, malato o tragico.

La serie tv è tratta dal libro “Giro di vite” di Henry James ed è stata portata sul piccolo schermo da Mike Flanagan, lo stesso regista di Hill House.

La narrazione inizia alla cena di prova di un matrimonio nella quale un affascinante donna raccontare una storia di fantasmi, e che ci farà da voce narrante durante tutti gli episodi.
Siamo in Inghilterra alla fine degli anni ottanta e Danielle si reca a fare un colloquio per un posto da istitutrice presso Bly manor, una magione nella quale vivono Miles e Flora due ragazzini orfani e la servitù. Nessuno vuole questo lavoro dato che l’anno precedente la donna che ricopriva lo stesso ruolo  si è suicidata. Ma Danielle è determinata e vuole soprattutto scappare dal suo passato traumatico.
Vediamo infatti apparire spesso una presenza con gli occhiali illuminati ogni volta che si riflette in uno specchio turbandola profondamente.

Danielle ottiene il lavoro da Henry Wingrave, lo zio dei ragazzini, che però le delega tutto ed è perentorio nell’indicargli che non vuole essere coinvolto, se non in caso di estrema necessità.

Quando arriva a Bly Manor Dani conosce il personale della magione, che a prima vista sembra assolutamente normale e piacevole. La piccola Flora è una ragazzina estremamente educata ed entusiasta, nonostante a volta assuma dei comportamenti strani, guardando nel vuoto come se ci fosse un altro interlocutore.

Miles, il fratello maggiore, risulta quasi subito un po ambiguo e sembra essere più grande dell’età che ha, assumendo comportamenti galanti e a volte inquietanti.

La  governante della magione è  Anna Grose, una donna che appare tormentata ma molto energica e amorevole. Non la vediamo mai mangiare e spesso si ritira nella piccola chiesetta di Bly Manor per pregare. Conosciamo anche Owen, il cuoco, un ragazzo brillante e positivo che intrattiene i commensali con battute pessime e buon cibo. Anche lui nella serie vive un importante lutto che sarà però l’inizio di una vita diversa.

Dopo poco conosciamo anche la giardiniera, l’esuberante e volte burbera Jamie, che darà un importante supporto a chi passerà dei momenti difficili durante le vicende. Il suo personaggio nella storia avrà una grande importanza e vi rimarrà senza dubbio impressa.

Ogni episodio parla di un particolare personaggio della storia, come accade anche in Hill House, dandoci la possibilità di avere un punto di vista sempre sempre mutevole sulla storia e un introspezione interessantissima sui singoli personaggi.

Sin da subito capiamo che nella magione c’è qualcosa che non va. Flora vede delle presenze e crea nella sua casa delle bambole degli amuleti che simboleggiano gli abitanti di Bly Manor. Spesso osservando bene la casa delle bambole scopriamo chi vi si aggira e non fa parte del mondo dei vivi.

Miles invece col passare del tempo diventa sempre più aggressivo e spesso spessa non sembra essere in se stesso.

Ma ciò che più inquieta sono gli spettri che si celano a Bly Manor. Spettri che spesso appaiono sul fondo delle inquadrature regalandoci un brivido lungo la schiena e, più raramente un Jump Scare, tecnica di cui il genere horror ha abusato nel corso degli anni.  I bambini alla loro presenza non hanno quasi mai reazione sguaiate, come se fossero ormai abituati alla loro presenza. In una scena molto inquietante vediamo la piccola Flora intonare un motivetto di un carillon mentre una figura oscura su muove dietro di lei imitandola con una voce gutturale. La piccola si gira e la zittisce con un semplice “Shhhh”  che ci regala una delle scene più iconiche della serie.

Due presenze che vediamo aggirarsi nella magione sono Pete e la precedente istitutrice, la signorina Jessel che sembra vogliano tenere d’occhio gli avvenimenti nella magione Pete era il tuttofare e segretario di Henry Wingrave. Nella fase presente della serie Pete è scappato con gran parte del capitale di Henry. . Negli episodi dedicati ad ognuno di loro scopriamo il loro passato e cosa li ha portati a compiere alcuni gesti estremi. Tra loro c’è un amore malato come quello di Cathy e Heatcliff in “Cime Tempestose” che sfocerà nella tragedia.

Durante la narrazione del passato dei personaggi viviamo dei flashback di grande potenza e intensità. Alcuni colpi di scena sono quasi d’effetto come l’episodio della prima stagione dedicato alla donna con il collo storto della prima stagione. Chi ha visto la prima stagione difficilmente dimenticherà quell’episodio.

La narrazione, specialmente durante l’episodio dedicato ad Anna, diventa sempre più ridondante, per indicare quanto un evento passato che non si vuole ammettere prende sempre più il sopravvento. Questi passi ossessivi sfociano in una consapevolezza dolorosa.

La serie ci porta anche a fare salto nel passato, per farci conoscere le origini di Bly Manor, in un episodio in bianco e nero ambientato nel seicento. Questo episodio è a parere mio il più bello e significativo della stagione. Infatti avremo modo di conoscere le origini del male che infesta Bly Manor.

Avremo anche la possibilità di esplorare il passato di Henry Wingrave, lo zio di Flora e Miles, e di quali eventi lo hanno portato ad allontanarsi dai nipoti e a distruggere la propria vita.

La serie si conclude con un finale inaspettato e che vi strapperà qualche lacrima per la sorpresa e l’amara dolcezza degli eventi.

Riconosciamo nella serie alcuni attori noti in Hill House, come per esempio , che qui interpreta Danielle mentre in Hill House è Nell. Inoltre incontriamo il Luke di Hill che qui impersona Pete. Vediamo anche tornare l’attrice che interpretava Theodora e che qui è Viola, nell’episodio ambientato nel passato. La narrazione degli episodi è affidata alla bellissima Carla Gugino, che in Hill House è la madre dei ragazzi.

Tra i nuovi attori non si può che elogiare Amelia Bea Smith e Benjamin Evan Ainstworth che nei ruoli di Flora e Miles sono incredibilmente bravi. Se lo vedete in lingua originale e trovate la voce di Flora stranamente familiare sappiate che ha dato la voce a Peppa Pig. Altra piccola chicca è l’identità dell’interprete di Henry Wingrave dato che da bambino interpretò l’amatissimo Elliot in”E.T. l’extraterrestre”
Il resto del cast l’ho trovato ineccepibile, in particolar modo ho amato l’interpretazione del personaggio di Anna

Non possiamo dire di “The Haunting of Bly Manor” che sia un classico horror. E’ un un racconto d’amore con una forte componente gotica. Come viene detto anche durante gli episodi questa è una storia d’amore,  non di fantasmi.

La regia degli episodi è impeccabile e sempre più incalzante, capace di regalarci momenti di tensione con grande eleganza. Spesso ci siamo trovati a mettere in pausa alcune scene per scovare fantasmi sapientemente nascosti. E’ una serie che va seguita con grande attenzione per coglierne tutti i segnali e i particolari. Ha indubbiamente momenti lenti ma fanno da preludio ai momenti di Suspence e ai colpi di scena.

Abbiamo amato molto questa serie, così simile e diversa da Hill House. Gli episodi si susseguono con grandi sorprese, cerchi che sembrano chiudersi e invece diventano parte di un quadro molto più grande che, una volta concluso ci da un dipinto inaspettato. Quando pensate di aver capito una situazione nuovi elementi la stravolgono. Spesso ci sono eventi che non vengono spiegati immediatamente lasciandoci perplessi ma le spiegazioni, presto o tardi vengono fornite tutte.

Per citare la piccola Flora possiamo semplicemente dire che questa serie è “Perfettamente Splendida”

A chi consiglierei questa serie? Come per Hill House la consiglio a tutti, che voi siate amanti o meno dell’horror. Forse è leggermente inferiore a The Haunting of Hill House” ma è merita assolutamente una visione per potersi immergere in queste vicende orrorifiche e gotiche e godersi ogni particolare della storia.

Avete visto la serie? Cosa ne pensate? Attendiamo i vostri pareri!

 

Stefania Fabbiano

Stefania Fabbiano

Stefania, in arte Euphie, è una fangirl. Ma di quelle buone, che ragiona sulle cose che ama e usa la razionalità per giudicare. Ama la lettura, in cinema, le serie tv e pochi anime selezionati. Fa cosplay dal 2010 e mette cuore e passione in tutto quello che fa. Su Project nerd si occuperà di articoli di approfondimento per la sezione Movies/TV.